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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

In dieci anni la bolletta è aumentata del 25% per i consumatori italiani



Aumenta il costo della bolletta per i consumatori italiani. Secondo i dati dell’Enea, presentati all’interno dell’Analisi del sistema energetico italiano, il prezzo dell’elettricità è aumentato del 23% nell’ultimo decennio. Nello stesso periodo (ovvero confrontando il primo semestre del 2019 con il 2009) le imprese hanno iniziato a usufruire di una serie di cali. Una procedura che permette di avvicinarsi alla media europee, grazie agli sgravi introdotti nella riforma degli oneri di sistema. 

In dieci anni il prezzo del gas per le famiglie è aumentato dell’8% (e del 10% per i consumatori industriali) a fronte dell’aumento di media del 5% nel resto dell’Unione Europea. Dato simile per l’energia elettrica, che segna un +7% contro +5%. Tuttavia, mentre per le imprese negli ultimi sei anni si registra un calo del presso al 4%, nello stesso periodo le famiglie hanno subito un aumento del 9%, a fronte di un calo dei prezzi del gas sul mercato europeo pari a -33%. Un fenomeno dovuto principalmente all’incremento degli oneri di sistema e delle spese per il trasporto dell'energia e per la gestione del contatore. 

Secondo Enea l’Italia «sta attraversando una fase di stallo, principalmente a causa della mancata diminuzione delle emissioni di gas serra, del rallentamento nella produzione da fonti rinnovabili e dell'andamento dei prezzi che, nell'insieme, rimangono superiori alla media Ue». 

Se si considera il peggioramento del -5% registrato solo nei primi sei mesi di quest’anno, «di queste tre variabili dell'indice (abbandono dell’uso dei carboni fossili, sicurezza nel sistema energetico nazionale e transizione energetica) solo la sicurezza ha segnato un andamento positivo (+5%) soprattutto grazie all'ampia disponibilità di materia prima sui mercati internazionali, mentre i prezzi e la decarbonizzazione registrano, rispettivamente, un -11% e un -8% andando a penalizzare l'indice».

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