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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

In dieci anni la bolletta è aumentata del 25% per i consumatori italiani



Aumenta il costo della bolletta per i consumatori italiani. Secondo i dati dell’Enea, presentati all’interno dell’Analisi del sistema energetico italiano, il prezzo dell’elettricità è aumentato del 23% nell’ultimo decennio. Nello stesso periodo (ovvero confrontando il primo semestre del 2019 con il 2009) le imprese hanno iniziato a usufruire di una serie di cali. Una procedura che permette di avvicinarsi alla media europee, grazie agli sgravi introdotti nella riforma degli oneri di sistema. 

In dieci anni il prezzo del gas per le famiglie è aumentato dell’8% (e del 10% per i consumatori industriali) a fronte dell’aumento di media del 5% nel resto dell’Unione Europea. Dato simile per l’energia elettrica, che segna un +7% contro +5%. Tuttavia, mentre per le imprese negli ultimi sei anni si registra un calo del presso al 4%, nello stesso periodo le famiglie hanno subito un aumento del 9%, a fronte di un calo dei prezzi del gas sul mercato europeo pari a -33%. Un fenomeno dovuto principalmente all’incremento degli oneri di sistema e delle spese per il trasporto dell'energia e per la gestione del contatore. 

Secondo Enea l’Italia «sta attraversando una fase di stallo, principalmente a causa della mancata diminuzione delle emissioni di gas serra, del rallentamento nella produzione da fonti rinnovabili e dell'andamento dei prezzi che, nell'insieme, rimangono superiori alla media Ue». 

Se si considera il peggioramento del -5% registrato solo nei primi sei mesi di quest’anno, «di queste tre variabili dell'indice (abbandono dell’uso dei carboni fossili, sicurezza nel sistema energetico nazionale e transizione energetica) solo la sicurezza ha segnato un andamento positivo (+5%) soprattutto grazie all'ampia disponibilità di materia prima sui mercati internazionali, mentre i prezzi e la decarbonizzazione registrano, rispettivamente, un -11% e un -8% andando a penalizzare l'indice».

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