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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Crescono i consumi in Europa del 3,4%, l’Italia primeggia col 4% rispetto al 2018



Nel ranking del largo consumo delle principali economie europee l’Italia registra un progresso rilevante, raggiungendo il primo posto della classifica. A rilevare la graduatoria è il report trimestrale di Nielsen, volto a monitorare l’andamento macroeconomico del largo consumo di 30 paesi europei (15 provenienti dall’Unione e 15 non appartenenti alla Comunità). 

Con una crescita del largo consumo al 4%, l’Italia si posiziona davanti alla Germania (con un fatturato pari a +2,4%), alla Spagna (al +2,3%), alla Francia (al 1,3%) e al Regno Unito (con un lieve aumento pari al +0,7%). Il “vecchio continente” registra inoltre una crescita media del 3,4%. Un aumento dovuto soprattutto all’aumento dei volumi del 3,3% rispetto al secondo trimestre del 2018 e un incremento dei prezzi dell’1,4%. Si registra tuttavia un condizionamento nel confronto col secondo trimestre ’18 dovuto alla Pasqua, la quale lo scorso trimestre cadeva nel primo trimestre. 

L’ad di Nielsen Italia, Laurent Zeller, dice: «A fronte di nove mesi positivi per l'Italia, con una crescita in valore del 2% dall'inizio dell'anno, nei prossimi mesi si prevede che in Europa si verifichi un rallentamento economico dovuto alla Brexit e alle dispute sui dazi internazionali. In uno scenario così incerto, è probabile che la domanda si riduca lievemente soprattutto per i prodotti di largo consumo».

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