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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Calo dei costi di tartufi, Coldiretti stima un aumento degli acquisti nella stagione delle “sagre”



Cala il costo del tartufo in Italia, aprendo la principale stagione di acquisti per il fungo tipogeo, leccornia molto apprezzata. La borsa del tartufo di Acqualagna (Pesaro-Urbino) fissa a 2000 euro al chilo per pezzature oltre i 50 grammi il prezzo per il tipo di tartufo più pregiato, registrando un calo dei costi pari al 5%. Importi ancora più convenienti per le pezzature più piccole, che vanno da 1500 euro tra i 15 ed i 50 grammi a 1000 euro al chilo sotto i 15 grammi. 

Coldiretti registra favorevolmente il contenimento dei prezzi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando si registravano per le stesse dimensioni valori di 2100 euro al chilo. L’ente sottolinea come l’avvio di feste, sagre e mostre dedicate al prodotto lungo l’Italia favorirà l’acquisto offendo occasioni di assaggio alle migliori condizioni possibili. 

L’associazione afferma: «Si tratta di un vero affare soprattutto se confrontati con i valori record del 2017 quando a causa della siccità al debutto della stagione 2017 sullo stesso mercato di Acqualagna un bianco grande era quotato 3.500 euro al chilo, un medio 2.900, un piccolo 2mila euro, praticamente il doppio». 

«Dal Piemonte alle Marche, dalla Toscana all'Umbria, dall'Abruzzo al Molise, ma anche nel Lazio e in Calabria sono numerosi - precisa la Coldiretti - i territori battuti dai ricercatori. Si stima che siano coinvolti complessivamente oltre centomila i raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti ed alimentano un business che comprensivo di indotto sviluppa un valore stimato in circa mezzo miliardo di euro tra fresco, conservato o trasformato anche grazie alla grande capacità di attrazione turistica ed enogastronomica». Un dato che registra inoltre delle buone condizioni climatiche, che fanno presagire un’ottima stagione per il Tuber magnatum Pico, il quale si sviluppa in terreni freschi e umidi.

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