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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Traffico Aereo: Londra, Francoforte e Chicago in cima, Fiumicino si lega ad Alitalia



Il traffico aereo registra per il 2019 risultati importanti per molti scali. Secondo la classifica pubblicata da Oag Megahubs Index, che mette a confronto gli scali più grandi del mondo, il primato attuale va alla struttura inglese di Londra Heathrow. L’aeroporto britannico ha registrato 317 collegamenti, distanziando altre grandi piazze affermatesi quest’anno quale la tedesca Francoforte sul Meno, che registra 309 collegamenti e una scalata vertiginosa in classifica rispetto al passato e Chicago, negli Stati Uniti d’America, che registra 290 collegamenti. Il primo aeroporto della capitale inglese raggiunge una quota di 1.300 partenze e arrivi al giorno. 

La classifica tiene conto della percentuale di occupazione delle fasce orarie di decollo e atterraggio delle compagnie, oltre al numero di connessioni. Per questo molte delle classificate occupano posizioni di rilievo grazie alla maggiore percentuale di voli da parte di una singola società. A Londra la British Airways gestisce la metà dei voli complessivi, così come la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa detiene nella città dell’Assia il 63% del totale e la United Airlines il 43% del traffico sulle sponde del lago Michigan

Per quanto riguarda l’Asia, nonostante il grande rilievo e prestigio ricoperto da alcune nazioni, il traffico aereo rimane ancora periferico, senza registrare crescite importanti. Così, se Singapore e Hong Kong raggiungono la nona e decima posizione, la cinese Shanghai si piazza solamente venticinquesima. 

L’Italia raggiunge il 34esimo posto grazie all’aeroporto di Roma - Fiumicino. Se l’indice di collegamenti, pari a 139, permette allo scalo del Lazio di confrontarsi con altre importanti capitali e scali di medio calibro come Dehli, Seattle, Pechino, Canton, Zurigo e Tokyo Narita, è il sodalizio con Alitalia a ricoprire il ruolo più importante, con la gestione del 43% dei voli complessivi. Un indice che se da un lato può presentare elementi di forza, dall’altro rimane vulnerabile ai rischi ciclici di fallimento della compagnia di bandiera italiana. Per il 15 ottobre è prevista la fine delle trattative tra Delta, Ferrovie dello Stato e Atlantia

Nella classifica trovano spazio inoltre alcuni scali quasi monopolizzati da alcune compagnie aeree, specialmente nelle proprie basi. La United Airlines detiene l’81% dei collegamenti di Houston, così come Delta il 79% di Atlanta e la American Airlines l’85% di Dallas Fort Worth, mentre la Turchia punta sulla Turkish Airlines per la gestione del 79% dei voli di Istanbul.

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