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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Aumentano i consumi della carne, eccellenza italiana; crollo dei sostitutivi



Gli italiani riscoprono il valore della carne vera e propria, abbandonando le “mode” legate all’alimentazione vegana. Secondo la Coldiretti, sulla base dei dati Ac Nielsen relativi al 2018, il consumo dei prodotti a base vegetale sostitutivi della carne segnala un crollo del 41% negli acquisti dei wurstel vegetali e del 9% di tofu e seitan. In aumento il consumo di carne confezionata, che vede l’aumento della domanda di 13 punti percentuali. 

Secondo i dati dell’ultima indagine della Coldiretti-Ixè, il consumo pro capite di carne è stimato intorno ai 79 chili, al di sotto dei livelli di altri paesi europei (con Germania e Francia che registrano gli 86 chili e la Spagna 100). Il 45% dei consumatori predilige la carne proveniente da allevamenti italiani, il 29% da allevamenti locali e il 20% carni con marchio Dop, Igp o garantite da altre certificazioni. Inoltre il 63% degli italiani risulta disponibile a pagare il prodotto ad un prezzo maggiorato ove venga rispettato al massimo il benessere degli animali. 

La Coldiretti constata così come «Gli italiani hanno riscoperto il valore della carne e smascherato l'inganno di utilizzare nomi come burger, fettina, bistecca o simili per vendere prodotti a base vegetale che non ne hanno nulla a che fare. Lo testimonia la nuova attenzione al contributo indispensabile delle proteine di origine animale nonostante le fake news, gli allarmismi infondati, le provocazioni e le campagne diffamatorie». 

Una buona notizia per i produttori locali, che testimonia l’eccellenza degli allevamenti tricolori. «La carne italiana – sostiene il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - nasce da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo, consolidato anche grazie a iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l'adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica».

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