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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Frutti tropicali ed esotici; aumentano i consumi e le filiere locali



Aumenta il consumo di frutti tropicali, mostrando il consolidamento non solo della popolarità ma anche del mercato, aprendo possibili spiragli per la creazione di filiere locali. 

Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, il consumo di avocado continua ad aumentare le vendite, con un tasso percentuale pari a +121%, seguito dalla curcuma in aumento del 71,5% così come lo zenzero che aumenta del 37,4%, con la differenza rispetto ad esempio all’avocado, che ha ancora una presenza limitata sugli scaffali, di essere più facilmente reperibile anche in altri formati quali infusi, caramelle, confetture etc. Seguono la cannella, in aumento dell’11,6% e il cocco del 9,7%. 

Per soddisfare la domanda e inserirsi in questo mercato diversi imprenditori hanno optato per la creazione di filiere sul suolo italiano dedicate ai prodotti esotici di largo consumo ma anche specialità meno conosciute. Sono 500 gli ettari piantati ad oggi con frutti tropicali, aumentando di 60 volte in cinque anni. 

In testa la Sicilia che nell’area compresa tra Messina e Acireale e sulle pendici dell’Etna presenta oggi coltivazioni di avocado, mango, frutto della passione, lici (o litchi), zapote nero (ha la forma del cachi e il sapere di cioccolato) e sapodilla (o sapotiglia, frutto che ricorda il gusto della pera). In Calabria invece troviamo, oltre a mango, avocado e frutto della passione anche la melanzana thay, noci macadamia e annona (o cirimoia, utilizzata per la produzione di marmellate e dal gusto simile a quello di ananas e fragola), mentre nel Lazio si è imposto il finger lime (o limone caviale, d’origine australiana). 

Gli italiani sarebbero propensi al consumo di prodotti locali, come rivela l’indagine Coldirettri-Ixè, secondo cui il 61% degli italiani li preferirebbe a quelli importati, con il 71% disposto a pagare anche di più. Tra le motivazioni quello di una maggiore freschezza del prodotto, oltre alla minor presenza di residui chimici irregolari, che in Italia risultano appena del 0,8%, contro l’1,3% della media europea e il 5,5% dei paesi extracomunitari.

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