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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Frutti tropicali ed esotici; aumentano i consumi e le filiere locali



Aumenta il consumo di frutti tropicali, mostrando il consolidamento non solo della popolarità ma anche del mercato, aprendo possibili spiragli per la creazione di filiere locali

Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, il consumo di avocado continua ad aumentare le vendite, con un tasso percentuale pari a +121%, seguito dalla curcuma in aumento del 71,5% così come lo zenzero che aumenta del 37,4%, con la differenza rispetto ad esempio all’avocado, che ha ancora una presenza limitata sugli scaffali, di essere più facilmente reperibile anche in altri formati quali infusi, caramelle, confetture etc. Seguono la cannella, in aumento dell’11,6% e il cocco del 9,7%. 

Per soddisfare la domanda e inserirsi in questo mercato diversi imprenditori hanno optato per la creazione di filiere sul suolo italiano dedicate ai prodotti esotici di largo consumo ma anche specialità meno conosciute. Sono 500 gli ettari piantati ad oggi con frutti tropicali, aumentando di 60 volte in cinque anni. 

In testa la Sicilia che nell’area compresa tra Messina e Acireale e sulle pendici dell’Etna presenta oggi coltivazioni di avocado, mango, frutto della passione, lici (o litchi), zapote nero (ha la forma del cachi e il sapere di cioccolato) e sapodilla (o sapotiglia, frutto che ricorda il gusto della pera). In Calabria invece troviamo, oltre a mango, avocado e frutto della passione anche la melanzana thay, noci macadamia e annona (o cirimoia, utilizzata per la produzione di marmellate e dal gusto simile a quello di ananas e fragola), mentre nel Lazio si è imposto il finger lime (o limone caviale, d’origine australiana). 

Gli italiani sarebbero propensi al consumo di prodotti locali, come rivela l’indagine Coldirettri-Ixè, secondo cui il 61% degli italiani li preferirebbe a quelli importati, con il 71% disposto a pagare anche di più. Tra le motivazioni quello di una maggiore freschezza del prodotto, oltre alla minor presenza di residui chimici irregolari, che in Italia risultano appena del 0,8%, contro l’1,3% della media europea e il 5,5% dei paesi extracomunitari.

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