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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Frutti tropicali ed esotici; aumentano i consumi e le filiere locali



Aumenta il consumo di frutti tropicali, mostrando il consolidamento non solo della popolarità ma anche del mercato, aprendo possibili spiragli per la creazione di filiere locali

Secondo i dati dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, il consumo di avocado continua ad aumentare le vendite, con un tasso percentuale pari a +121%, seguito dalla curcuma in aumento del 71,5% così come lo zenzero che aumenta del 37,4%, con la differenza rispetto ad esempio all’avocado, che ha ancora una presenza limitata sugli scaffali, di essere più facilmente reperibile anche in altri formati quali infusi, caramelle, confetture etc. Seguono la cannella, in aumento dell’11,6% e il cocco del 9,7%. 

Per soddisfare la domanda e inserirsi in questo mercato diversi imprenditori hanno optato per la creazione di filiere sul suolo italiano dedicate ai prodotti esotici di largo consumo ma anche specialità meno conosciute. Sono 500 gli ettari piantati ad oggi con frutti tropicali, aumentando di 60 volte in cinque anni. 

In testa la Sicilia che nell’area compresa tra Messina e Acireale e sulle pendici dell’Etna presenta oggi coltivazioni di avocado, mango, frutto della passione, lici (o litchi), zapote nero (ha la forma del cachi e il sapere di cioccolato) e sapodilla (o sapotiglia, frutto che ricorda il gusto della pera). In Calabria invece troviamo, oltre a mango, avocado e frutto della passione anche la melanzana thay, noci macadamia e annona (o cirimoia, utilizzata per la produzione di marmellate e dal gusto simile a quello di ananas e fragola), mentre nel Lazio si è imposto il finger lime (o limone caviale, d’origine australiana). 

Gli italiani sarebbero propensi al consumo di prodotti locali, come rivela l’indagine Coldirettri-Ixè, secondo cui il 61% degli italiani li preferirebbe a quelli importati, con il 71% disposto a pagare anche di più. Tra le motivazioni quello di una maggiore freschezza del prodotto, oltre alla minor presenza di residui chimici irregolari, che in Italia risultano appena del 0,8%, contro l’1,3% della media europea e il 5,5% dei paesi extracomunitari.

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