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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Truffe assicurative online, maxi operazione della Procura di Milano e GdF



Il rischio di imbrogli è sempre dietro l’angolo e il settore delle polizze assicurative resta tra quelli più a rischio. Proprio in questo ambito infatti la Procura di Milano ha eseguito numerose perquisizioni, arrivando ad oscurare 222 siti online (che utilizzavano i loghi delle compagnie più famose) che offrivano assicurazioni senza requisiti e autorizzazioni. Un sistema di truffa che colpiva numerosi consumatori ritrovatisi così nella realtà sprovvisti di coperture assicurative e raggirate. 

L’operazione ha permesso di «individuare e oscurare complessivamente 222 siti Web che proponevano assicurazioni online, contravvenendo alle prescrizioni imposte dal Codice delle assicurazioni private», come spiegano dalla Procura che, per la maxi-operazione di pulizia web si è avvalsa dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, impegnata ora in provvedimenti nei confronti delle persone fisiche dietro i siti truffa, al momento 74. L’indagine è stata guidata dal Procuratore della Repubblica di Milano, Francesco Greco, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto, Eugenio Fusco e del sostituto procuratore Christian Barilli e con l’aiuto dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). 

La Procura ha comunicato che «gli utenti, convinti di sottoscrivere assicurazioni vantaggiose per le proprie autovetture, le proprie case o i propri natanti, si sono in realtà ritrovati senza alcuna copertura assicurativa. Il modus operandi – prosegue -, comune a gran parte dei portali individuati ed utilizzato per trarre in inganno gli utenti che si imbattevano nei siti Internet, prevedeva l'utilizzo indebito dei loghi delle più note compagnie di assicurazione operanti in Italia e l'indicazione di un numero RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi) contraffatto, funzionale al raggiro».

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