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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Giovani e abbronzatura, quali sono i rischi per il “capitale solare”?



Gli altissimi rischi per la pelle dei più giovani continuano ad essere sottovalutati a differenza di quelli dei neonati. Secondo una ricerca commissionata dall’azienda Vichy infatti la categoria più a rischio è proprio la fascia d’età tra i 15 e i 25 anni. Il problema curiosamente è principalmente psicologico. A questa età infatti si è già troppo grandi per dar retta agli avvisi dei genitori e non si pensa ancora ai rischi futuri per la propria salute. Questa mancanza di consapevolezza va colmata con una maggiore sensibilizzazione delle giovani leve affinché conservino al meglio il proprio “capitale solare”, ovvero l’insieme dei meccanismi naturali innati fissati a livello genetico che determina la resistenza soggettiva ai raggi UV e che va verso l’inevitabile consumo senza rigenerarsi. 

Michel Lemaître, dermatologo, membro della Société Française de Dermatologie, spiega che le sconsiderate overdose di radiazioni intaccano il capitale solare in modo irreversibile lasciando la pelle sempre più esposta ai danni indotti dai raggi UV (eritemi, scottature, macchie, rughe, melanomi, carcinomi) e sempre meno capace di auto-proteggersi dalle radiazioni. Inoltre, secondo Lemaître, ci si rende conto d’aver esaurito il proprio capitale solare «solo il giorno in cui l’epidermide, che ha accumulato tutti i raggi UV che poteva “immagazzinare”, reagisce al sole con manifestazioni di intolleranza inattese e insospettate». 

Magda Belmontesi, dermatologa, docente alla Scuola Superiore di Medicina Estetica Agorà di Milano tuttavia ricorda che è possibile rallentare il consumo del proprio capitale. Infatti «è importante proteggersi dai raggi solari fin da giovanissimi, anche in città, durante l’attività sportiva e le passeggiate del week end. Fin dal primo sole e durante la stagione estiva, indipendentemente dalle vacanze. Bisogna poi adeguare la routine solare al tipo di pelle ma anche all’età e al danno solare già subito».

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