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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Giovani e abbronzatura, quali sono i rischi per il “capitale solare”?



Gli altissimi rischi per la pelle dei più giovani continuano ad essere sottovalutati a differenza di quelli dei neonati. Secondo una ricerca commissionata dall’azienda Vichy infatti la categoria più a rischio è proprio la fascia d’età tra i 15 e i 25 anni. Il problema curiosamente è principalmente psicologico. A questa età infatti si è già troppo grandi per dar retta agli avvisi dei genitori e non si pensa ancora ai rischi futuri per la propria salute. Questa mancanza di consapevolezza va colmata con una maggiore sensibilizzazione delle giovani leve affinché conservino al meglio il proprio “capitale solare”, ovvero l’insieme dei meccanismi naturali innati fissati a livello genetico che determina la resistenza soggettiva ai raggi UV e che va verso l’inevitabile consumo senza rigenerarsi. 

Michel Lemaître, dermatologo, membro della Société Française de Dermatologie, spiega che le sconsiderate overdose di radiazioni intaccano il capitale solare in modo irreversibile lasciando la pelle sempre più esposta ai danni indotti dai raggi UV (eritemi, scottature, macchie, rughe, melanomi, carcinomi) e sempre meno capace di auto-proteggersi dalle radiazioni. Inoltre, secondo Lemaître, ci si rende conto d’aver esaurito il proprio capitale solare «solo il giorno in cui l’epidermide, che ha accumulato tutti i raggi UV che poteva “immagazzinare”, reagisce al sole con manifestazioni di intolleranza inattese e insospettate». 

Magda Belmontesi, dermatologa, docente alla Scuola Superiore di Medicina Estetica Agorà di Milano tuttavia ricorda che è possibile rallentare il consumo del proprio capitale. Infatti «è importante proteggersi dai raggi solari fin da giovanissimi, anche in città, durante l’attività sportiva e le passeggiate del week end. Fin dal primo sole e durante la stagione estiva, indipendentemente dalle vacanze. Bisogna poi adeguare la routine solare al tipo di pelle ma anche all’età e al danno solare già subito».

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