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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Furto di dati online, i rischi aumentano in estate



Con l’estate aumentano una serie di rischi per la nostra sicurezza, compresa la nostra identità. Uno studio del Crif ha evidenziato come nel 2018 in Italia si sono verificati oltre 27.000 casi di frodi creditizie realizzate mediante furto d'identità, con un importo medio pari a circa 5.000 euro, pari a un giro di attività illegali di 135milioni di euro. 

La maggiore incidenza riguarda la Campania (con il 16,5% del totale delle frodi creditizie commesse in Italia), seguita dalla Lombardia e dal Lazio che si attestano sugli 11 punti percentuali e Sicilia al 10%. 

Il furto d’identità generalmente viene utilizzato per ottenere un prestito finalizzato o rateizzare un pagamento per elettrodomestici. I casi di frode che interessano questa tipologia di prodotto di credito registrano un incremento di circa il +28% rispetto alla precedente rilevazione, con un importo medio pari a 6.400 euro, col 32,7% che ha riguardato elettrodomestici, l’11,8% per auto e moto, il 9,9% per l’arredamento, il 9,7% per le spese di casa e l’8,5% per elettronica e telefonia

Quali atteggiamenti assumere per evitare simili rischi? Una serie di accorgimenti possono essere una soluzione. Bisogna prestare attenzione durante l’utilizzo delle carte di pagamento che nessuno possa carpire i nostri dati durante un’operazione, evitare l’utilizzo di dispositivi pubblici, attivare le notifiche delle transazioni via sms, tenere sotto controllo i movimenti del proprio conto corrente, aggiornare e proteggere i propri dispositivi, scegliere con attenzione le password e non solo. 

Anche la propria privacy va tenuta sotto controllo. Bisogna prestare attenzione alle informazioni personali condivise in rete, concedere l’amicizia solo a persone conosciute (prestando sempre attenzione alle richieste che possono farti online) e verificare i profili della gente conosciuta sui siti d’incontro o sui social, attivandosi anche a difesa dei propri figli con l’uso di app dedicate al controllo parentale per monitorare e bloccare contenuti potenzialmente pericolosi. 

Infine è consigliabile diffidare di siti che richiedono informazioni sensibili o di link e allegati di dubbia provenienza. Nel caso di internet banking è consigliabile salvarsi direttamente l’indirizzo sul browser segnalato dalla banca stessa e accedervi tramite esso, così come è opportuno controllare i siti turistici a cui si accede, per possibili truffe. 

Insomma, quando si parte per una vacanza non basta più prestare attenzione alla propria casa, ma anche al proprio mondo virtuale.

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