Passa ai contenuti principali

In primo piano

Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Consumo ittico, forte calo per il pesce azzurro, aumenta il consumo di molluschi


Secondo il rapporto Coldiretti Impresapesca sono crollati i consumi di pesce azzurro in Italia. Il rapporto “SOS pesce italiano”, basato sui dati Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) del primo quadrimestre 2019, è stato presentato in occasione della “Giornata nazionale del pesce italiano”. 

Calo vertiginoso per gli sgombri del 15%, seguiti dalle alici al 10% e le sarde al 5%. In netto calo anche vari esemplari di pesce bianco, con le triglie a -14,2%, seguiti dai merluzzi (-4,3%), sogliole (-3,6%) e orate (-2,1%), mentre le spigole salgono del 6,1%. Al di fuori del mercato strettamente ittico aumentano i molluschi, con le seppie in crescita del 10,6%, i polpi del 18,6% e le vongole sino al 25,6%. 

La nuova tendenza dei consumatori mostra la preferenza verso tipologie di pescato più facili ed immediate da cucinare per mancanza di tempo, evitando la lunga lavorazione di pulizia del pesce (coi relativi odori e successiva pulizia del luogo di lavoro) e preferendo un pesce dal sapore più delicato e privo di spine. Come indicato da Coldiretti il trend si accompagna anche alla crescita dalla produzione dell'acquacoltura in particolare spigole e orate. 

Per quanto concerne il consumo cadauno ogni italiano consuma circa 28kg di pesce l’anno, con un dato superiore alla media, per quanto tuttavia resti solo la sesta voce di spesa nel carrello per un valore di 488 euro nel 2018, come nel 2008.

Commenti

Post più popolari