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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Consumo ittico, forte calo per il pesce azzurro, aumenta il consumo di molluschi


Secondo il rapporto Coldiretti Impresapesca sono crollati i consumi di pesce azzurro in Italia. Il rapporto “SOS pesce italiano”, basato sui dati Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) del primo quadrimestre 2019, è stato presentato in occasione della “Giornata nazionale del pesce italiano”. 

Calo vertiginoso per gli sgombri del 15%, seguiti dalle alici al 10% e le sarde al 5%. In netto calo anche vari esemplari di pesce bianco, con le triglie a -14,2%, seguiti dai merluzzi (-4,3%), sogliole (-3,6%) e orate (-2,1%), mentre le spigole salgono del 6,1%. Al di fuori del mercato strettamente ittico aumentano i molluschi, con le seppie in crescita del 10,6%, i polpi del 18,6% e le vongole sino al 25,6%. 

La nuova tendenza dei consumatori mostra la preferenza verso tipologie di pescato più facili ed immediate da cucinare per mancanza di tempo, evitando la lunga lavorazione di pulizia del pesce (coi relativi odori e successiva pulizia del luogo di lavoro) e preferendo un pesce dal sapore più delicato e privo di spine. Come indicato da Coldiretti il trend si accompagna anche alla crescita dalla produzione dell'acquacoltura in particolare spigole e orate. 

Per quanto concerne il consumo cadauno ogni italiano consuma circa 28kg di pesce l’anno, con un dato superiore alla media, per quanto tuttavia resti solo la sesta voce di spesa nel carrello per un valore di 488 euro nel 2018, come nel 2008.

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