Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Aumenta l’acquisto dei prodotti eco-solidali a discapito del prezzo



I consumatori sono disposti a spendere di più per prodotti eco-solidali? E se sì, ricercano la qualità o è per generosità e rispetto? Durante un’iniziativa di sensibilizzazione che si è svolta a maggio in occasione del cash-mob etico, Coop ha raccolto in 22 punti vendita italiani oltre 2000 questionari in cui i consumatori spiegano il proprio rapporto con i prodotti a valore aggiunto. 

Nei supermercati i prodotti rispettosi dell’ambiente e dei lavoratori solidali hanno un prezzo superiore se non doppio rispetto agli altri. L’atto di generosità per tanto ha un costo superiore, ma è allo stesso tempo un atto di ricerca della qualità. La propensione all’acquisto è in forte aumento, specialmente con consumatori consapevoli a cui viene spiegato cosa si intende con “prodotto solidale” e cosa c’è dietro al prodotto. 

Secondo i risultati del test oltre la metà (54,4%) ha dichiarato di essere propenso a spendere di più per un prodotto con caratteristiche di qualità ulteriori rispetto a quelle meramente alimentari, con una media vicina al 60% quando il prodotto offre la garanzia del rispetto dei diritti umani

Geograficamente i più predisposti sono i piemontesi, col 69% delle risposte a favore di prodotti rispettosi dell’ambiente e il 66% alla cura verso i dipendenti mentre i liguri risultano i meno predisposti a pagare di più, pur tuttavia superando la soglia del 50%. 

Un dato interessante concerne la ricerca di materie prime italiane col 57,7% degli italiani disposti a pagare di più per il made in italy, coi consumatori fiorentini in testa (63,5%) e all’opposto i lombardi (48%). 

I consumatori italiani tipo sono quindi responsabili e consci del prezzo, principale ostacolo verso l’acquisto (53%) seguito dalla superficialità (18,4%) 

Coop ha continuato a monitorare la situazione per diverse settimane, per capire in che modo l’iniziativa avesse contribuito a cambiare le abitudini di acquisto al di là dell’entusiasmo scaturito in una sola giornata. I risultati sono stati positivi, infatti, le vendite dei prodotti ad alta sostenibilità ambientale, economica e sociale sono saliti del 17,6%, un dato che indica come i consumatori abbiano cominciato un trend di consumo verso i beni solidali non in aggiunta alla spesa abituale ma in sostituzione di alcuni prodotti che acquistavano precedentemente.

Commenti