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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Apre la stagione balneare, ecco alcuni consigli su come risparmiare



Finalmente è giunta l’estate e la voglia di fare un tuffo in mare è alle stelle. Ma andare al mare tuttavia ha un costo, e spesso si rivela un problema per i consumatori. 

Secondo uno studio condotto dall’Associazione Difesa Orientamento Consumatori, il costo medio di una giornata al mare per una famiglia di 3-4 persone può arrivare a 34 euro in Sardegna, la regione più cara, seguita da Liguria (33) e Toscana (31). Nel conteggio è considerato un lettino, un ombrellone e una sdraio, esclusi extra e ristorazione. La media nazionale per gli stessi servizi si attesta sui 26 euro, ma se si aggiunge anche l’uso della cabina e delle docce, la media sale a 33, compreso il pasto si arriva quasi a 60 euro. Da questo punto di vista molte regioni del Sud risultano più economiche, come Abruzzo e Calabria, dove il costo medio è di 23 euro, la Basilicata che si attesta sui 22 euro e infine Molise e Campania per 21 euro. 

Un espediente per risparmiare è da sempre quello di andare in vacanza fuori stagione, considerando che agosto è il mese più caro con una media nazionale di 697 euro, mentre giugno e settembre costano il 20% in meno con una media di 560 euro. C’è poi la possibilità di condividere l’abbonamento con altri familiari e amici per alleggerire la spesa, oppure valutare un abbonamento, con una media di 1718 euro, ma godendo di sconti e promozioni che quasi tutti gli stabilimenti offrono. Una soluzione molto diffusa è l’opzione part time, considerando che nella maggior parte dei casi non ci si sofferma per 10 ore è preferibile infatti abbonarsi solo per mezza giornata. 

Non manca come ogni estate il conflitto tra le spiagge libere (solo il 40% del totale) e gli stabilimenti a pagamento che, per quanto resti il principio dell’accesso libero e gratuito alla spiaggia che tutti gli esercenti devono garantire, è comunque motivo di tensione. Problema comunque non grave quanto quello degli stabilimenti non autorizzati e abusivi, contro cui la scorsa estate la Guardia di Finanza ha agito pesantemente restituendo alla comunità 250.000 metri quadrati di litorale. 

Secondo Roberto Tascini, presidente Adoc, è necessario rivedere il canone d’affitto versato dai gestori allo Stato per cui, se secondo le stime gli oltre 50.000 stabilimenti italiani hanno versato nel 2016 più di 100 milioni di euro ma a fronte di un giro d’affari stimato sui 15 miliardi, bisogna aumentare la stabilità dei servizi offerti i clienti e investire nelle strutture e nel territorio.

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