Passa ai contenuti principali

In primo piano

Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Vivere nelle grandi città, i prezzi delle case aumentano, gli stipendi no



«Nelle maggiori città europee i prezzi delle case sono rincarati dal 2012», così commenta in una nota Antonio Tena, analista dell’agenzia di rating Moody’s, riguardo ad un report secondo il quale Parigi, Amsterdam e Londra sono le città in cui risulta più difficile acquistare una dimora, necessitando di più anni di stipendio per potersi permettere la residenza (sino a 18 anni), certificando come dal 2012 il recupero del prezzo delle case sia stato significativo senza tuttavia essere accompagnato dalla crescita degli stipendi. 

«Nel 2018, i potenziali compratori hanno bisogno di 15 anni di stipendio per acquistare casa senza ricorrere a un mutuo, contro i 12 anni del periodo 2005-2007» aggiunge l’analista di Moody’s utilizzando il caso di Madrid come termine di paragone dove è possibile trovare una casa a miglior mercato rispetto al 2005 per quanto dal 2015 il trend di rincaro sia ripartito. Per quanto riguarda l’Italia le città presenti nell’indagine, Milano e Roma, si collocano attorno ai 12 anni, con il capoluogo lombardo che si stanzia all’11,8 e la capitale a 12,1. 

A Milano e Roma chi compra casa accendendo un finanziamento copre con il prestito il 65% del valore dell'immobile, mentre in altre città, come nel caso della capitale olandese, si arriva da subito al 100%. Una situazione simile è anche portata dal diverso livello degli stipendi in giro per l’Europa, ad esempio, secondo i dati, per comprare 70 metri quadrati a Parigi servono 665 mila euro, davanti a Londra (460), Amsterdam (382), Francoforte sul Meno (340), Milano (253), Roma (214), con la differenza che a Parigi gli stipendi disponibili possono arrivare a 36 mila euro, a Londra 24 mentre nelle due città italiane rispettivamente a 21 e 18. 

Una situazione che si riflette anche nel sistema urbanistico e sociale, con coloro che, al primo acquisto, tendono a posporre il rogito oppure preferiscono optare per l’acquisto nei comuni limitrofi alle grandi città o a valutare l’ipotesi di vivere in affitto.

Commenti

Post più popolari