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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Vivere nelle grandi città, i prezzi delle case aumentano, gli stipendi no



«Nelle maggiori città europee i prezzi delle case sono rincarati dal 2012», così commenta in una nota Antonio Tena, analista dell’agenzia di rating Moody’s, riguardo ad un report secondo il quale Parigi, Amsterdam e Londra sono le città in cui risulta più difficile acquistare una dimora, necessitando di più anni di stipendio per potersi permettere la residenza (sino a 18 anni), certificando come dal 2012 il recupero del prezzo delle case sia stato significativo senza tuttavia essere accompagnato dalla crescita degli stipendi. 

«Nel 2018, i potenziali compratori hanno bisogno di 15 anni di stipendio per acquistare casa senza ricorrere a un mutuo, contro i 12 anni del periodo 2005-2007» aggiunge l’analista di Moody’s utilizzando il caso di Madrid come termine di paragone dove è possibile trovare una casa a miglior mercato rispetto al 2005 per quanto dal 2015 il trend di rincaro sia ripartito. Per quanto riguarda l’Italia le città presenti nell’indagine, Milano e Roma, si collocano attorno ai 12 anni, con il capoluogo lombardo che si stanzia all’11,8 e la capitale a 12,1. 

A Milano e Roma chi compra casa accendendo un finanziamento copre con il prestito il 65% del valore dell'immobile, mentre in altre città, come nel caso della capitale olandese, si arriva da subito al 100%. Una situazione simile è anche portata dal diverso livello degli stipendi in giro per l’Europa, ad esempio, secondo i dati, per comprare 70 metri quadrati a Parigi servono 665 mila euro, davanti a Londra (460), Amsterdam (382), Francoforte sul Meno (340), Milano (253), Roma (214), con la differenza che a Parigi gli stipendi disponibili possono arrivare a 36 mila euro, a Londra 24 mentre nelle due città italiane rispettivamente a 21 e 18. 

Una situazione che si riflette anche nel sistema urbanistico e sociale, con coloro che, al primo acquisto, tendono a posporre il rogito oppure preferiscono optare per l’acquisto nei comuni limitrofi alle grandi città o a valutare l’ipotesi di vivere in affitto.

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