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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Vivere nelle grandi città, i prezzi delle case aumentano, gli stipendi no



«Nelle maggiori città europee i prezzi delle case sono rincarati dal 2012», così commenta in una nota Antonio Tena, analista dell’agenzia di rating Moody’s, riguardo ad un report secondo il quale Parigi, Amsterdam e Londra sono le città in cui risulta più difficile acquistare una dimora, necessitando di più anni di stipendio per potersi permettere la residenza (sino a 18 anni), certificando come dal 2012 il recupero del prezzo delle case sia stato significativo senza tuttavia essere accompagnato dalla crescita degli stipendi. 

«Nel 2018, i potenziali compratori hanno bisogno di 15 anni di stipendio per acquistare casa senza ricorrere a un mutuo, contro i 12 anni del periodo 2005-2007» aggiunge l’analista di Moody’s utilizzando il caso di Madrid come termine di paragone dove è possibile trovare una casa a miglior mercato rispetto al 2005 per quanto dal 2015 il trend di rincaro sia ripartito. Per quanto riguarda l’Italia le città presenti nell’indagine, Milano e Roma, si collocano attorno ai 12 anni, con il capoluogo lombardo che si stanzia all’11,8 e la capitale a 12,1. 

A Milano e Roma chi compra casa accendendo un finanziamento copre con il prestito il 65% del valore dell'immobile, mentre in altre città, come nel caso della capitale olandese, si arriva da subito al 100%. Una situazione simile è anche portata dal diverso livello degli stipendi in giro per l’Europa, ad esempio, secondo i dati, per comprare 70 metri quadrati a Parigi servono 665 mila euro, davanti a Londra (460), Amsterdam (382), Francoforte sul Meno (340), Milano (253), Roma (214), con la differenza che a Parigi gli stipendi disponibili possono arrivare a 36 mila euro, a Londra 24 mentre nelle due città italiane rispettivamente a 21 e 18. 

Una situazione che si riflette anche nel sistema urbanistico e sociale, con coloro che, al primo acquisto, tendono a posporre il rogito oppure preferiscono optare per l’acquisto nei comuni limitrofi alle grandi città o a valutare l’ipotesi di vivere in affitto.

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