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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Recensioni Online, un problema per consumatori e aziende


Il mondo del turismo, in continua trasformazione, dedica sempre più spazio alla gestione delle recensioni, strumento utile come vetrina e biglietto da visita per la propria azienda ma al contempo una lama a doppio taglio, che rende l’azienda vittima potenziale di recensioni negative, per incomprensione o per mala fede, che non rispecchiano la verità o sminuiscono i punti di forza di una struttura

Specialmente dopo le festività, sono numerosi i casi di lamentele presso gli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori. Ma la novità dei reclami di quest’anno concerne anche il tema delle false recensioni. A tale proposito, il giornale online Today riporta la testimonianza di un utente. 

«Grazie alle piattaforme on line – riporta la dichiarazione pubblicata sull’articolo - sono ormai disponibili per ciascuno di noi migliaia di commenti che rappresentando l’evoluzione del passaparola. Siamo tutti naturalmente inclini a fidarci del consiglio dell’amico ma oggi si ascolta anche la voce di persone che non conosciamo, grazie alle piattaforme che raccolgono numerosi commenti e consentono facilmente di orientarsi tra questi ricercando la struttura sulla quale vogliamo raccogliere più informazioni». Non a caso la stessa pubblicità tradizionale è stata ampiamente superata dal fenomeno delle recensione. 

L’Unione Nazionale dei Consumatori è in prima linea da anni contro le false recensioni. Proprio per affrontare le novità in questo ambito, l’Unione ha presentato un manifesto su come dovrebbe essere una recensione. «Il manifesto – indica l’associazione - prende il nome di “Voce dei Consumatori” e illustra il diritto/dovere dei consumatori rispetto alle recensioni: non solo quello di scegliere sulla base di commenti veritieri, ma anche quello di manifestare liberamente (in loco e online) il feedback derivato dalla propria esperienza». 

Non solo. L’Unione Europea, data la portata sovranazionale della questione, ha recentemente approvato in Parlamento un pacchetto di norme in risposta alle sfide presentate dall’economia e dalle piattaforme on line. Ad esempio soprattutto grandi aziende come Amazon, E-bay, Airbnb e Skyscanner dovranno rivelare i principali parametri concernenti la classificazione delle offerte che si presentano al consumatore nella sua ricerca. Riuscirà la “giurisprudenza” a tenere il passo delle evoluzioni online?

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