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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Gli operatori telefonici preoccupati dagli alti consumi del 5G

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Il 5G, il nuovo sistema tecnologico della telefonia mobile ad alta velocità, è pronto a debuttare sul mercato, portando con se tuttavia numerose preoccupazioni. Gli studi condotti dalle agenzie Vertiv e 451 Research stanno evidenziando le preoccupazioni dei principali operatori verso il futuro aumento dei consumi energetici per i dispositivi connessi. 

Il 90% del campione intervistato si è detto preoccupato per il consumo che la rete potrebbe causare, soprattutto l’aumento delle infrastrutture necessarie per poter permettere una maggiore connettività tra i dispositivi. Di contro, la maggioranza degli intervistati si è rivelata ottimista rispetto ai benefici e i risultati che il 5G potrà offrire. Per quanto riguarda le previsioni, l’incremento del consumo energetico si attesterebbe intorno al 170% rispetto al precedente 4G

Una soluzione riguarderebbe il sistema dell’Edge Computing, la quale prevede l’utilizzo di un cloud che elabori i dati ai limiti della rete e che, una volta elaborati, possano venire inviati ad un data center con dimensioni ridotte. Un processo che permetterebbe un risparmio di spazio, di potenza di calcolo e quindi di consumo energetico

Favorevole a questa soluzione il fornitore americano per datacenter Vertiv. Il 37% dei maggiori operatori mondiali si è mossa in tal senso, mentre un altro 47% non ha ancora iniziato a ricercare una soluzione.

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