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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Gli operatori telefonici preoccupati dagli alti consumi del 5G

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Il 5G, il nuovo sistema tecnologico della telefonia mobile ad alta velocità, è pronto a debuttare sul mercato, portando con se tuttavia numerose preoccupazioni. Gli studi condotti dalle agenzie Vertiv e 451 Research stanno evidenziando le preoccupazioni dei principali operatori verso il futuro aumento dei consumi energetici per i dispositivi connessi. 

Il 90% del campione intervistato si è detto preoccupato per il consumo che la rete potrebbe causare, soprattutto l’aumento delle infrastrutture necessarie per poter permettere una maggiore connettività tra i dispositivi. Di contro, la maggioranza degli intervistati si è rivelata ottimista rispetto ai benefici e i risultati che il 5G potrà offrire. Per quanto riguarda le previsioni, l’incremento del consumo energetico si attesterebbe intorno al 170% rispetto al precedente 4G

Una soluzione riguarderebbe il sistema dell’Edge Computing, la quale prevede l’utilizzo di un cloud che elabori i dati ai limiti della rete e che, una volta elaborati, possano venire inviati ad un data center con dimensioni ridotte. Un processo che permetterebbe un risparmio di spazio, di potenza di calcolo e quindi di consumo energetico

Favorevole a questa soluzione il fornitore americano per datacenter Vertiv. Il 37% dei maggiori operatori mondiali si è mossa in tal senso, mentre un altro 47% non ha ancora iniziato a ricercare una soluzione.

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