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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Gli operatori telefonici preoccupati dagli alti consumi del 5G

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Il 5G, il nuovo sistema tecnologico della telefonia mobile ad alta velocità, è pronto a debuttare sul mercato, portando con se tuttavia numerose preoccupazioni. Gli studi condotti dalle agenzie Vertiv e 451 Research stanno evidenziando le preoccupazioni dei principali operatori verso il futuro aumento dei consumi energetici per i dispositivi connessi. 

Il 90% del campione intervistato si è detto preoccupato per il consumo che la rete potrebbe causare, soprattutto l’aumento delle infrastrutture necessarie per poter permettere una maggiore connettività tra i dispositivi. Di contro, la maggioranza degli intervistati si è rivelata ottimista rispetto ai benefici e i risultati che il 5G potrà offrire. Per quanto riguarda le previsioni, l’incremento del consumo energetico si attesterebbe intorno al 170% rispetto al precedente 4G

Una soluzione riguarderebbe il sistema dell’Edge Computing, la quale prevede l’utilizzo di un cloud che elabori i dati ai limiti della rete e che, una volta elaborati, possano venire inviati ad un data center con dimensioni ridotte. Un processo che permetterebbe un risparmio di spazio, di potenza di calcolo e quindi di consumo energetico

Favorevole a questa soluzione il fornitore americano per datacenter Vertiv. Il 37% dei maggiori operatori mondiali si è mossa in tal senso, mentre un altro 47% non ha ancora iniziato a ricercare una soluzione.

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