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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Entro il 2023 aumento del consumo di “spiriti” nel mercato mondiale



Secondo i dati presentati dalla Federvini, avvalendosi dei dati forniti da Statistica.com, il fatturato degli “Spiriti” aumenterà entro il 2023 e già nel 2019 ammonterà a 440,197 milioni di dollari americani, con una crescita costante del mercato annuale pari al 3,2%. 

Il liquori che trascineranno l’aumento di domanda saranno in particolare il gin e il whiskey. Interessante anche la valutazione sulla geografia dei consumi, con l’India in testa nei consumi di whiskey (pari a 18.382 milioni di dollari), gli Stati Uniti per vodka, rum, gin e brandy (rispettivamente per 21.515 USD, 2.684 USD, 2.829 USD e 14.746 USD) ma con la Cina che in generale potrebbe generare 134.455 milioni di utili al mercato degli “Spirits”. Nel 2019 in relazione alla popolazione globale i ricavi per persona saranno pari a 59.81 dollari, con un consumo medio pro capite di 4,5 litri a persona. Per il 2023 il volume globale dovrebbe arrivare a 35.294,6 ML ad un prezzo medio unitario di 13,24 dollari. 

A mantenere il primato resta il whiskey, i cui ricavi ammonteranno a 86.603 milioni di dollari, con una crescita di domanda pari al 3,9%, con un consumo per persona pari a quasi 12 dollari in relazione alla popolazione totale e un consumo medio pro capite pari a 0,9 litri. 

La vodka arriverà a fatturare 46.790 milioni, con una crescita del 3,3%, con un ricavo di più di 6 dollari a persona e un consumo pro capite di 0,3 litri, mentre il brandy otterrà un giro d’affari di 68.630 milioni, con un aumento pari a quello della vodka per quasi 10 dollari di consumo pro capite in relazione alla popolazione totale 

Il rum si assesterà secondo le previsioni a 16.406 milioni, con una crescita del 3,7%, per un consumo di 2,23 dollari a persona e 0,1 litri, mentre la domanda di gin riguarderà 10.487 milioni di dollari, con una crescita del 4,5% per un consumo di 1 dollaro a persona e 0,10 litri pro capite. 

Infine, per tutti gli altri alcolici e liquori il fatturato sarà pari a 211.360 milioni di dollari quest’anno, con una crescita del 2,8% sospinta dalla domanda di consumo proveniente dalla Cina pari a 130.215 milioni di dollari, calcolando infine un ricavo di 28,72 dollari a persona per 2,6 litri. 

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