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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Corte Suprema USA contro Apple, verso la fine dell’oligopolio delle app

La questione della privacy nel mercato delle telecomunicazioni e sulla neutralità dei gestori telefonici ha subito un’importante virata. La sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti contro l’azienda Apple a favore dei consumatori potrebbe bilanciare nuovamente i rapporti di forza a favore dei consumatori e verso nuovi attori, rompendo l’oligopolio attuale di pochi colossi. 

L’accusa è che la Apple abusi di posizione dominante imponendo agli sviluppatori di mettere le proprie app solo su Apple Store, dove guadagna il 30 per cento sulla vendita di ogni app, ovvero del 30% maggiorato. 

Ciò comporterà la possibilità per gli utenti di trovare tutte le app anche su negozi alternativi a quello Apple e a prezzi concorrenziali, rafforzando la libertà di scelta dei consumatori, ovvero il principio della “device neutrality”, obbligando Apple ad aprire i device ad altri. 

L’impatto di lungo periodo porterà all’apertura delle piattaforme, ovvero togliendo potere ai “market player” globali a favore di aziende più piccole, garantendo, si spera, le stesse opportunità di crescita e di concorrenza nell’innovazione di cui le aziende precedenti hanno giovato grazie alla potenzialità di una rete aperta, senza dover pagare dazi troppo elevati. 

In Italia il problema era stato posto nel disegno di legge Quintarelli del 2014, che tuttavia non fu approvato. Una soluzione del genere di apertura al mercato, lasciando per tanto che dal caso americano sia il mercato stesso ad autoregolarsi, potrebbe offrire anche al nostro paese una soluzione simile, evitando ingiunzioni legislative e giurisprudenziali ex novo ed apposite nel nostro ordinamento, così come per il mercato europeo in generale. 

L’associazione a difesa dei consumatori Euroconsumers, di cui fa parte l’italiana AltroConsumo, sostiene che la priorità sia quella di esprimere nel prossimo futuro un approccio nuovo alla tutela dei consumatori visti non più solo quali soggetti deboli del mercato ma quali veri e propri protagonisti di esso.

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