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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

In Italia aumenta la domanda di pc tra le aziende, in calo i consumatori



Una nuova indagine di mercato ha rilevato un aumento dell’acquisto di pc da parte delle aziende italiane, ma al contempo un calo tra i consumatori. La ricerca infatti, condotta dal Context, risalta nel primo trimestre del 2019 un aumento delle vendite di pc aziendali superiore al sedici percento rispetto allo scorso anno nel medesimo periodo, ma non tra i cittadini privati. Il trand in realtà conferma un dato europeo per quanto concerne i consumatori, come dimostrato nella ricerca di mercato della Context, fotografando le consegne del mercato PC anche negli altri paesi dell’Europa occidentale. Complessivamente il calo registrato è pari al 2,4%. In Italia si registra un +16,4% nell’ambito dei PC destinati alle aziende e un -5,8% per quelli diretti ai consumatori finali. 

In Europa l’acquisto di pc da parte di aziende è in negativo solo in Spagna, Polonia, Olanda, Svizzera, mentre risulta positivo negli altri paesi in un range compreso tra il 4% del Regno Unito e il 20% del Portogallo, con il picco dell’Irlanda al 22%. L’Eire, al contempo, è l’unico paese tra quelli analizzati a presentare un incremento dell’acquisto di pc anche tra i consumatori, per quanto il risultato del 0,5 percentuale sia estremamente esiguo. Il calo è decisamente più marcato nei paesi anglosassoni, con la Germania che registra un dato negativo vicino al 20%. 

Tuttavia, il divario tra i due dati è comunque dovuta alla relativamente bassa necessità da parte dei consumatori di possedere un pc quando possono utilizzare smartphone e tablet mentre, al contempo, le aziende sono spronate ad aggiornarsi e a rinnovare continuamente il proprio parco macchine, soprattutto a seguito della fine del supporto delle vecchie versioni di Windows, cosa che comporta un rialzo della crescita di domanda a livello mondiale. 

In aumento le vendite di notebook, con una percentuale pari al 6,6%, scavalcando i desktop cresciuti solo dello 0,6%, dimostrando anche un’evoluzione del lavoro sempre più versatile e mobile. Aumentano anche i prodotto destinati ai professionisti grafici, architetti, creativi e registi, bisognosi di una potenza di elaborazione superiore. Per quanto riguarda i marchi in testa per l’Europa troviamo HP e Lenovo, seguiti da Apple, Asus e Dell.

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