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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Il 730 precompilato è online, possibilità di conferma fai-da-te



È stato reso pubblico lunedì 15 aprile alle ore 14:12 il modulo per la dichiarazione dei redditi precompilato 2019. Per accedervi è possibile connettersi al sito dell’Agenzia delle Entrate tramite quattro diversi percorsi d’accesso, ovvero Pin Fisconline, identità digitale Spid, Pin Inps e la Carta nazionale dei servizi. La data di spedizione del 730 è fissata entro il 23 luglio. 

Fin da adesso si può iniziare a controllare quali informazioni il Fisco ha usato per preparare la dichiarazione precompilata (per eventuali correzioni da applicare al testo bisognerà attendere il 2 maggio). Il riscontro si può fare dal prospetto informativo inserito in coda al file .pdf della dichiarazione, intitolato «Elementi a base della dichiarazione precompilata per l'anno di imposta 2018». Sarà così possibile controllare se tutti i redditi percepiti da diversi datori di lavoro sono stati conteggiati o se i bonifici per lavori di ristrutturazione sono stati inseriti. Dal sito internet, sezione «Dati di sintesi», si può invece vedere il dettaglio delle spese sanitarie differenziate tra contribuente e familiari a carico. 

La pubblicazione è avvenuta in ritardo rispetto agli anni scorsi, ma i modelli saranno molto numerosi. Nel 2018 le Entrate avevano registrato circa un milione di accessi nei primi quattro giorni. Obbiettivo per il 2019 è il raggiungimento di 3 milioni di invii fai-da-te, aggirando sostanzialmente gli interventi di Caf e commercialisti. Si tratta di un target fattibile, che migliora solo di poco i 2,88 milioni del 2018, ma che pone anche qualche dubbio sulla effettiva possibilità di raggiungere un numero ancora più elevato di utenti. In compenso spesso i modelli si sono rivelati completi e sono stati accettati e trasmessi senza alcuna modifica. Frutto della collaborazione tra l’Agenzia e una serie di enti che ha permesso l’inserimento di 960 milioni di dati aggiornati.



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