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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Il 730 precompilato è online, possibilità di conferma fai-da-te



È stato reso pubblico lunedì 15 aprile alle ore 14:12 il modulo per la dichiarazione dei redditi precompilato 2019. Per accedervi è possibile connettersi al sito dell’Agenzia delle Entrate tramite quattro diversi percorsi d’accesso, ovvero Pin Fisconline, identità digitale Spid, Pin Inps e la Carta nazionale dei servizi. La data di spedizione del 730 è fissata entro il 23 luglio. 

Fin da adesso si può iniziare a controllare quali informazioni il Fisco ha usato per preparare la dichiarazione precompilata (per eventuali correzioni da applicare al testo bisognerà attendere il 2 maggio). Il riscontro si può fare dal prospetto informativo inserito in coda al file .pdf della dichiarazione, intitolato «Elementi a base della dichiarazione precompilata per l'anno di imposta 2018». Sarà così possibile controllare se tutti i redditi percepiti da diversi datori di lavoro sono stati conteggiati o se i bonifici per lavori di ristrutturazione sono stati inseriti. Dal sito internet, sezione «Dati di sintesi», si può invece vedere il dettaglio delle spese sanitarie differenziate tra contribuente e familiari a carico. 

La pubblicazione è avvenuta in ritardo rispetto agli anni scorsi, ma i modelli saranno molto numerosi. Nel 2018 le Entrate avevano registrato circa un milione di accessi nei primi quattro giorni. Obbiettivo per il 2019 è il raggiungimento di 3 milioni di invii fai-da-te, aggirando sostanzialmente gli interventi di Caf e commercialisti. Si tratta di un target fattibile, che migliora solo di poco i 2,88 milioni del 2018, ma che pone anche qualche dubbio sulla effettiva possibilità di raggiungere un numero ancora più elevato di utenti. In compenso spesso i modelli si sono rivelati completi e sono stati accettati e trasmessi senza alcuna modifica. Frutto della collaborazione tra l’Agenzia e una serie di enti che ha permesso l’inserimento di 960 milioni di dati aggiornati.



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