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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Da luglio 2019 obbligo scontrini online, sanzioni per chi non si adegua



Da gennaio 2020 per tutti i contribuenti (eccetto per i soggetti con volumi d’affari superiori a 400.000 euro, che dovranno adeguarsi da luglio 2019) scatterà l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sanzionabile in caso di mancato adeguamento con multe pari al 100% dell'imposta, con sospensione dell’attività in caso il comportamento persista nel quinquennio successivo. 

Il quadro normativo di riferimento è composto dall’art. 2 comma 6 del Dlgs 127/2015 che prevede «in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3 e 12 comma 2 del decreto legislativo 471/97», ovvero (rispettivamente) una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non correttamente documentato oppure una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni. 

Le sanzioni potranno essere applicata anche nel caso in cui il contribuente continuasse a documentare le proprie operazioni con i vecchi registratori di cassa e i corrispettivi, poiché tale proceduta ostacolerebbe l'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria. 

È consigliabile per tanto adeguarsi in modo tempestivo, data la nuova importante modifica delle proprie abitudini (specialmente nel caso di personale non ancora completamente avvezzo al mondo dell’informatica) con l’apprendimento del nuovo processo di emissione di scontrini e ricevute oltre all’attesa dell’approvazione di un registratore telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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