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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Da luglio 2019 obbligo scontrini online, sanzioni per chi non si adegua



Da gennaio 2020 per tutti i contribuenti (eccetto per i soggetti con volumi d’affari superiori a 400.000 euro, che dovranno adeguarsi da luglio 2019) scatterà l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sanzionabile in caso di mancato adeguamento con multe pari al 100% dell'imposta, con sospensione dell’attività in caso il comportamento persista nel quinquennio successivo. 

Il quadro normativo di riferimento è composto dall’art. 2 comma 6 del Dlgs 127/2015 che prevede «in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3 e 12 comma 2 del decreto legislativo 471/97», ovvero (rispettivamente) una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non correttamente documentato oppure una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni. 

Le sanzioni potranno essere applicata anche nel caso in cui il contribuente continuasse a documentare le proprie operazioni con i vecchi registratori di cassa e i corrispettivi, poiché tale proceduta ostacolerebbe l'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria

È consigliabile per tanto adeguarsi in modo tempestivo, data la nuova importante modifica delle proprie abitudini (specialmente nel caso di personale non ancora completamente avvezzo al mondo dell’informatica) con l’apprendimento del nuovo processo di emissione di scontrini e ricevute oltre all’attesa dell’approvazione di un registratore telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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