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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Da luglio 2019 obbligo scontrini online, sanzioni per chi non si adegua



Da gennaio 2020 per tutti i contribuenti (eccetto per i soggetti con volumi d’affari superiori a 400.000 euro, che dovranno adeguarsi da luglio 2019) scatterà l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sanzionabile in caso di mancato adeguamento con multe pari al 100% dell'imposta, con sospensione dell’attività in caso il comportamento persista nel quinquennio successivo. 

Il quadro normativo di riferimento è composto dall’art. 2 comma 6 del Dlgs 127/2015 che prevede «in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3 e 12 comma 2 del decreto legislativo 471/97», ovvero (rispettivamente) una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non correttamente documentato oppure una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni. 

Le sanzioni potranno essere applicata anche nel caso in cui il contribuente continuasse a documentare le proprie operazioni con i vecchi registratori di cassa e i corrispettivi, poiché tale proceduta ostacolerebbe l'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria

È consigliabile per tanto adeguarsi in modo tempestivo, data la nuova importante modifica delle proprie abitudini (specialmente nel caso di personale non ancora completamente avvezzo al mondo dell’informatica) con l’apprendimento del nuovo processo di emissione di scontrini e ricevute oltre all’attesa dell’approvazione di un registratore telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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