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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Da luglio 2019 obbligo scontrini online, sanzioni per chi non si adegua



Da gennaio 2020 per tutti i contribuenti (eccetto per i soggetti con volumi d’affari superiori a 400.000 euro, che dovranno adeguarsi da luglio 2019) scatterà l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sanzionabile in caso di mancato adeguamento con multe pari al 100% dell'imposta, con sospensione dell’attività in caso il comportamento persista nel quinquennio successivo. 

Il quadro normativo di riferimento è composto dall’art. 2 comma 6 del Dlgs 127/2015 che prevede «in caso di mancata memorizzazione o di omissione della trasmissione ovvero nel caso di memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri le sanzioni previste dagli articoli 6, comma 3 e 12 comma 2 del decreto legislativo 471/97», ovvero (rispettivamente) una sanzione pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non correttamente documentato oppure una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ovvero dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da 3 giorni ad un mese qualora siano state contestate nel corso di un quinquennio quattro distinte violazioni. 

Le sanzioni potranno essere applicata anche nel caso in cui il contribuente continuasse a documentare le proprie operazioni con i vecchi registratori di cassa e i corrispettivi, poiché tale proceduta ostacolerebbe l'attività di controllo dell'amministrazione finanziaria

È consigliabile per tanto adeguarsi in modo tempestivo, data la nuova importante modifica delle proprie abitudini (specialmente nel caso di personale non ancora completamente avvezzo al mondo dell’informatica) con l’apprendimento del nuovo processo di emissione di scontrini e ricevute oltre all’attesa dell’approvazione di un registratore telematico da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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