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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Sostenibilità ambientale nuovo obiettivo industria cosmetica


Nel giorno in cui i giovani di tutto il mondo celebrano l'ambiente scuotendo coscienze e istituzioni, le industrie della cosmetica italiane sono pronte ad impegnarsi sul fronte della sostenibilità e di una maggiore trasparenza nei confronti dell'ambiente e dei consumatori. 

Questa mattina infatti, al Cosmoprof Worldwide in corso alla fiera di Bologna, si è svolto il convegno tecnico-scientifico a cura dell'associazione nazionale delle imprese del settore, Cosmetica Italia, interamente dedicato alla bellezza sostenibile sia in termini ambientali che di una comunicazione chiara e attendibile sui temi che includono l'ambiente e l'economia circolare.

«La sostenibilità non è solo un tema in auge in questo momento, è un obiettivo già intrapreso da molte aziende virtuose ma riguarda il futuro di tutte le imprese, la cui intera filiera oggi vale circa 15 miliardi di euro, - ha spiegato Renato Ancorotti, presidente Cosmetica Italia. - Dai macchinari al confezionamento, dalle materie prime ai prodotti finiti il settore punta a ridurre l'impatto ambientale per raggiungere i elevati livelli di sostenibilità». Sposa l'ecologia l'intera fiera Cosmoprof che in questa edizione impiega materiali riciclabili nei padiglioni e mostra l'intero ciclo tecnologico che porta alla produzione industriale sostenibile, nella sezione Cosmopack Factory. I visitatori assistono infatti alla fabbricazione di shampoo con un consumo di acqua inferiore di un terzo e con un packaging in PET riciclabile, derivato direttamente dai contenitori di plastica raccolti all'interno della stessa fiera. La svolta ecologica va intrapresa inoltre sul fronte della comunicazione rivolta ai consumatori che sono invece bombardati da informazioni non sempre attendibili e alle volte fuorvianti sul fronte della sostenibilità. Lo dimostra un sondaggio condotto su 4.000 persone attraverso i canali social della divulgatrice scientifica Beatrice Maurino, presentato al convegno di Cosmetica Italia. L'esperta ha chiesto cosa significhi la parola 'eco-bio' ai suoi followers: il 70% ha risposto 'rispetto per l'ambiente' e 'atto socio-politico', il 30% sceglie prodotti eco-bio 'per la salute' o percheé'fanno meno male', 'sono più delicati' e perfino perché 'non occludono i pori'. 

Ha precisato Ancorotti: «La bellezza deve essere consapevole, quindi etica, trasparente e basata su una comunicazione corretta. La collaborazione fra industria e istituzioni è un elemento chiave per contrastare le distorsioni e tracciare il percorso per una corretta divulgazione scientifica».
L'associazione ha annunciato diverse iniziative di formazione e supporto alle imprese italiane per raggiungere livelli elevati di sostenibilità.

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