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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Roma: giudici, inammissibile la class action del Codacons per le buche


La seconda sezione del tribunale civile di Roma, presieduta da Francesco Oddi, ha dichiarato inammissibile la class action presentata dal Codacons contro il dissesto nelle strade capitoline. E' stata la stessa associazione a darne nota, dichiarandosi non sorpresa dalla decisione «proprio perché in primo grado la quasi totalità delle class action presentate in Italia è stata dichiarata inammissibile dai giudici, anche se le decisioni sono state poi ribaltate in Corte d'Appello».

Per il tribunale civile, la richiesta di condanna dell'Amministrazione ad adottare misure idonee ad evitare le conseguenze delle violazioni, è manifestamente inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice ordinario; la giurisdizione sarebbe quindi del giudice amministrativo. «Il tribunale di Roma - commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - nel rigettare la nostra class action, ritiene in sostanza che per difendersi dalle buche dell'asfalto e dal dissesto stradale bisogna ricorrere al giudice amministrativo, perché non è chiaro quali danni subiscano i cittadini dalla situazione disastrosa delle strade romane. Prendiamo atto di tale decisione e ricorreremo in appello e in sede amministrativa, augurandoci che ne' i giudici ne' altri cittadini cadano mai nella rete di buche esistenti nella capitale».


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