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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Roma: Codacons, esposto in Procura sulla chiusura della stazione Repubblica



Sul caso della stazione della metro Repubblica, chiusa dallo scorso ottobre, piove oggi un esposto del Codacons alla Procura della Repubblica di Roma, in cui si chiede di indagare Comune e Atac per il reato di omissione di atti d'ufficio. «Non solo - spiega il Codacons - L'associazione dei consumatori sta anche valutando la fattibilità di una causa risarcitoria contro l'amministrazione da parte dei commercianti della zona, pesantemente danneggiati dall'immotivata chiusura della stazione». «Il perdurante stato della situazione ha contribuito a ridurre l'utilizzo della stazione Repubblica della metro A con dirette conseguenze pratiche non solo sulla vita dei cittadini e dei residenti e dei turisti, ma prevalentemente per tutti i negozianti e commercianti della zona che hanno accusato e continuano ad accusare un conseguente calo del volume degli affari - scrive il Codacons nell'esposto - Il mancato e tempestivo intervento della pa potrebbe configurarsi come omissione, oltre che abuso, caratterizzandosi in una violazione degli obblighi sulla trasparenza costituendo un comportamento antagonista rispetto a logiche imparzialità e buon andamento».

Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura di «accertare quali lavori e quali opere previste per il ripristino e la riapertura della stazione della metropolitana Repubblica siano o non siano state realizzate, in modo da accertare la configurazione di eventuali responsabilità anche per il reato di cui all'art. 328 codice penale a carico di Roma Capitale, in persona del sindaco, e di Atac Spa». Il Codacons sta inoltre valutando una possibile causa risarcitoria collettiva contro Comune e Atac per conto di tutti gli esercenti e le attività commerciali della zona, pesantemente danneggiate sul fronte economico dalla perdurante chiusura della stazione.

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