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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Roma: Codacons, esposto in Procura sulla chiusura della stazione Repubblica



Sul caso della stazione della metro Repubblica, chiusa dallo scorso ottobre, piove oggi un esposto del Codacons alla Procura della Repubblica di Roma, in cui si chiede di indagare Comune e Atac per il reato di omissione di atti d'ufficio. «Non solo - spiega il Codacons - L'associazione dei consumatori sta anche valutando la fattibilità di una causa risarcitoria contro l'amministrazione da parte dei commercianti della zona, pesantemente danneggiati dall'immotivata chiusura della stazione». «Il perdurante stato della situazione ha contribuito a ridurre l'utilizzo della stazione Repubblica della metro A con dirette conseguenze pratiche non solo sulla vita dei cittadini e dei residenti e dei turisti, ma prevalentemente per tutti i negozianti e commercianti della zona che hanno accusato e continuano ad accusare un conseguente calo del volume degli affari - scrive il Codacons nell'esposto - Il mancato e tempestivo intervento della pa potrebbe configurarsi come omissione, oltre che abuso, caratterizzandosi in una violazione degli obblighi sulla trasparenza costituendo un comportamento antagonista rispetto a logiche imparzialità e buon andamento».

Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura di «accertare quali lavori e quali opere previste per il ripristino e la riapertura della stazione della metropolitana Repubblica siano o non siano state realizzate, in modo da accertare la configurazione di eventuali responsabilità anche per il reato di cui all'art. 328 codice penale a carico di Roma Capitale, in persona del sindaco, e di Atac Spa». Il Codacons sta inoltre valutando una possibile causa risarcitoria collettiva contro Comune e Atac per conto di tutti gli esercenti e le attività commerciali della zona, pesantemente danneggiate sul fronte economico dalla perdurante chiusura della stazione.

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