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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Latte: si allarga la protesta degli allevatori



Una nuova denuncia viene annunciata oggi dal Codacons sul crollo del prezzo del latte in Sardegna. L'associazione, a seguito delle denunce degli allevatori, secondo cui in molti, pur di avere liquidità e non far fallire le proprie aziende, sarebbero costretti a firmare contratti «in bianco» con le aziende, ha deciso di presentare un nuovo esposto alle Procure di Roma e Cagliari. «Se le accuse degli allevatori fossero confermate, ci troveremmo di fronte a gravissimi illeciti da parte dell'industria del latte, che sfrutterebbe la condizione di necessità dei Pastori per imporre contratti dove non sono contenute le condizioni di acquisto della materia prima, lasciando così alle aziende la libertà totale di determinare il prezzo del latte - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Per tale motivo, chiediamo alle Procure di accertare i fatti, alla luce delle possibili fattispecie di estorsione, violenza privata e associazione a delinquere»«L'emergenza scoppiata in Sardegna si sta rapidamente estendendo ad altre regioni del centro Italia, a partire dal Lazio, dove il settore ovicaprino attraversa un momento critico con i pastori sfruttati, sottopagati e relegati a un ruolo subalterno. Il prezzo praticato dalle industrie casearie, come confermato dallo studio di Ismea pubblicato lunedì, è al di sotto dei costi di produzione». Così Coldiretti in una nota. « Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni utili per garantire un prezzo equo ai pastori, comprese le necessarie iniziative giudiziarie per assicurare la corretta applicazione delle norme sulle relazioni commerciali, anche su specifico mandato degli allevatori, e assicurare la piena legalità del funzionamento del mercato del latte. Tutto ciò come previsto dalla vigente disciplina che impone il pagamento di prezzi non inferiori ai costi medi di produzione».
Intanto in Sardegna sono almeno due gli episodi di blocco di camion e autocisterne che si sono verificati oggi e che testimoniano la tensione sociale. Il primo caso all'alba quando il camion di un autotrasportatore è stato bloccato e obbligato ad aprire le valvole della cisterna e a sversare il latte sulla strada. L'altro sulla Ss 131 Dcn al bivio di Lula, tra Nuoro e Siniscola, dove un camion frigo è stato bloccato. E' stato necessario l'intervento dei sindaci per calmare gli animi e consentire ai pastori di 'ispezionare' il carico. Dopo aver accertato che si trattava di carne italiana il mezzo è stato fatto ripartire. Sul posto c'è la Polizia. Sul quel tratto di strada, tra il km 50 e il km 83 si sono riversate centinaia di persone che hanno bloccato il traffico in entrambe le direzioni. Migliaia di litri di latte sono stati sversati sulla carreggiata. La situazione è sotto controllo da parte delle Forze dell'Ordine, ma la tensione è alta.

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