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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Latte: si allarga la protesta degli allevatori



Una nuova denuncia viene annunciata oggi dal Codacons sul crollo del prezzo del latte in Sardegna. L'associazione, a seguito delle denunce degli allevatori, secondo cui in molti, pur di avere liquidità e non far fallire le proprie aziende, sarebbero costretti a firmare contratti «in bianco» con le aziende, ha deciso di presentare un nuovo esposto alle Procure di Roma e Cagliari. «Se le accuse degli allevatori fossero confermate, ci troveremmo di fronte a gravissimi illeciti da parte dell'industria del latte, che sfrutterebbe la condizione di necessità dei Pastori per imporre contratti dove non sono contenute le condizioni di acquisto della materia prima, lasciando così alle aziende la libertà totale di determinare il prezzo del latte - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Per tale motivo, chiediamo alle Procure di accertare i fatti, alla luce delle possibili fattispecie di estorsione, violenza privata e associazione a delinquere»«L'emergenza scoppiata in Sardegna si sta rapidamente estendendo ad altre regioni del centro Italia, a partire dal Lazio, dove il settore ovicaprino attraversa un momento critico con i pastori sfruttati, sottopagati e relegati a un ruolo subalterno. Il prezzo praticato dalle industrie casearie, come confermato dallo studio di Ismea pubblicato lunedì, è al di sotto dei costi di produzione». Così Coldiretti in una nota. « Siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni utili per garantire un prezzo equo ai pastori, comprese le necessarie iniziative giudiziarie per assicurare la corretta applicazione delle norme sulle relazioni commerciali, anche su specifico mandato degli allevatori, e assicurare la piena legalità del funzionamento del mercato del latte. Tutto ciò come previsto dalla vigente disciplina che impone il pagamento di prezzi non inferiori ai costi medi di produzione».
Intanto in Sardegna sono almeno due gli episodi di blocco di camion e autocisterne che si sono verificati oggi e che testimoniano la tensione sociale. Il primo caso all'alba quando il camion di un autotrasportatore è stato bloccato e obbligato ad aprire le valvole della cisterna e a sversare il latte sulla strada. L'altro sulla Ss 131 Dcn al bivio di Lula, tra Nuoro e Siniscola, dove un camion frigo è stato bloccato. E' stato necessario l'intervento dei sindaci per calmare gli animi e consentire ai pastori di 'ispezionare' il carico. Dopo aver accertato che si trattava di carne italiana il mezzo è stato fatto ripartire. Sul posto c'è la Polizia. Sul quel tratto di strada, tra il km 50 e il km 83 si sono riversate centinaia di persone che hanno bloccato il traffico in entrambe le direzioni. Migliaia di litri di latte sono stati sversati sulla carreggiata. La situazione è sotto controllo da parte delle Forze dell'Ordine, ma la tensione è alta.

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