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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Agcom: Unc, ok Tar sulle norme per il recesso, ma serve abolizione spese



«Bene, almeno per il momento. Speriamo però, onde evitare brutte sorprese, come già avvenuto per le fatture a 28 giorni, che prima di allora il Parlamento intervenga, abolendo del tutto le spese di recesso»

Così ha scritto in una nota Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione del Tar del Lazio di rinviare all'udienza di merito del 9 ottobre la decisione sul ricorso delle principali compagnie telefoniche contro la delibera con la quale l'Agcom ha approvato le nuove linee guida sul recesso. 

«Serve al più presto una nuova legge annuale sulla concorrenza, dopo la legge farsa n. 124 del 2017 - ha aggiunto Dona - Fino a che le vecchie penali, abolite ufficialmente dalla porta con la prima lenzuolata Bersani ma rientrate subito dalla finestra sotto forma di spese giustificate e ora commisurate al valore del contratto e ai costi reali sostenuti dall'azienda, non saranno abolite del tutto, come per i mutui, non avremo mai vera concorrenza, dato che il consumatore non potrà essere veramente libero di scegliere l'operatore più conveniente».

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