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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

La schiavitù del modem: alcuni utenti costretti ancora a pagare. E L'Agcom?



Fonte: Repubblica

Continuano le pene per chi sta ancora pagando, a caro prezzo, il modem imposto dagli operatori telefonici per linee banda larga a casa. Dal primo gennaio, in teoria, sarebbe scattata appieno la “libertà di modem”, come da regole Agcom; secondo le quali gli utenti avrebbero diritto a non pagare più il modem incluso a forza nei contratti degli operatori (o, in alternativa, a fare una disdetta gratuita dall’abbonamento).

Tuttavia a dicembre è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato (su ricorso di Tim) dall’esito sibillino. Tim al momento quindi – a quanto comunica a Repubblica – ha deciso di continuare a fare pagare il modem agli utenti, nell’attesa di un ulteriore giudizio da parte del Tar del Lazio, “atteso presumibilmente entro la prima metà del 2019”, dicono da Tim. A quel giudizio rimanda l’ultima sentenza del Consiglio di Stato, ma le opinioni sono discordi su come bisogna comportarsi in questo periodo transitorio. La libertà di modem sugli utenti che lo stanno pagando è sospesa oppure è scattata lo stesso il primo gennaio? Non lo sa nemmeno Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), che a Repubblica dice di stare studiando la sentenza per interpretarla. Una possibilità è che se ne chieda all’Avvocatura di Stato una interpretazione autentica. In ogni caso si tratta di aspettare.

“L’azienda ricorda – dicono da Tim -  che il ricorso non riguarda l’annullamento della delibera Agcom né del principio generale della libertà di scelta dei terminali, su cui nulla è stato contestato, ma solo aspetti specifici (ad esempio la disciplina transitoria applicabile ai contratti conclusi prima dell’entrata in vigore della delibera Agcom oppure le condizioni per la restituzione del modem fornito dall’operatore)”.

Diversa la scelta di Wind 3, a quanto riferiscono a Repubblica: “i nostri utenti che stanno usando un modem a noleggio possono restituirlo senza oneri ulteriori”. Sono soprattutto utenti di questi due operatori a trovarsi nella situazione di stare pagando un modem, alla luce delle caratteristiche contrattuali di offerte non più in vigore.

Sulle nuove offerte invece la libertà di modem è già scattata a dicembre, quindi gli operatori devono permettere agli utenti di usare un modem di propria scelta. L’uso del modem fornito dall’operatore è facoltativo e in ogni caso adesso è gratuito (incluso nel canone dell’offerta). Anche per i nuovi utenti, tuttavia, la situazione è imperfetta: gli operatori si sono allineati in modo diverso alle regole Agcom e ci sono alcuni (come Vodafone) che solo nelle prossime settimane adegueranno la propria rete per l’uso di modem alternativi.

Ricordiamo che la libertà di modem si fonda sul diritto - riconosciuto dalle norme dell'Unione europea - a un uso libero e neutrale di internet ("neutralità della rete"). Il tipo di modem che ci fa navigare su internet influisce infatti in modo più o meno marcato, più o meno gravoso, su ciò che possiamo fare con la nostra connessione.   
 

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