Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Libretti al portatore, da estinguere entro il 31 dicembre




Fonte: ilSole24Ore



Entro il 31 dicembre 2018 i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi dovranno essere estinti pena sanzioni da 250 a 500 euro. Lo rende noto il  ministero dell'Economia e delle Finanze sottolineando che già dallo scorso 4 luglio 2017, banche e Poste italiane devono emettere esclusivamente libretti di deposito nominativi. Dalla stessa data i libretti bancari o postali al portatore non possono più essere trasferiti da un portatore ad un altro. L’obbligo di estinzione è legato alle misure di contrasto al riciclaggio. La novità è infatti in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l'utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore.


Le modalità di estinzione
Se si è in possesso di un libretto al portatore entro il 31 dicembre 2018 bisogna presentarsi agli sportelli della banca o di Poste italiane che hanno emesso il libretto e scegliere una delle tre seguenti modalità di estinzione:

  1. chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo; 
  2. trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; 
  3. chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto.
La sanzione
Se non ci si reca in banca o alle Poste in tempo, resterà comunque l’obbligo dell’Istituto e delle Poste italiane di liquidare il saldo del libretto a favore del portatore, ma allo stesso sarà applicata una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro. Dopo questa data i libretti al portatore diventano inutilizzabili quindi banche e Poste italiane non potranno dare seguito a richieste e movimentazioni.

Commenti