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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Voli cancellati, Corte Ue: nel rimborso anche commissioni per intermediari


Buone notizie per chi acquista biglietti aerei sulle piattaforme online. Infatti, secondo una recente decisione della Corte di giustizia europea, in caso di volo cancellato sorge il diritto al rimborso anche per la somma relativa alla commissione versata al sito


Alla corte del Lussemburgo si è infatti presentato un viaggiatore tedesco, Dirk Harms, che aveva prenotato sul comparatore di tariffe online Opodo un volo da Amburgo a Faro. La compagnia che operava il volo, Vueling, lo ha poi cancellato, lasciando il signor Harms a terra. Il cliente ha così reclamato il rimborso di quanto speso su Opodo, per una somma complessiva di 1108 euro.

Vueling ha dunque pagato il rimborso, ma non dell'intera cifra: sono rimasti infatti fuori i 77 euro che Harms aveva versato a Opodo come commissione per il servizio di intermediazione.

Così Harms si è recato presso il tribunale circoscrizionale di Amburgo, che ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il regolamento europeo 261/2004. Il testo infatti contiene tutti i diritti dei passeggeri in Europa, e in caso di cancellazione parla di «rimborso del prezzo pieno del biglietto», senza aggiungere specificazioni riguardo alle commissioni pagate a siti e comparatori. 

Secondo la decisione della Corte, infine, il prezzo del biglietto da rimborsare deve includere anche la somma versata all'intermediario, a meno che questa non sia stata pagata all'insaputa della compagnia aerea, circostanza che deve essere verificata dal giudice. 

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