Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Voli cancellati, Corte Ue: nel rimborso anche commissioni per intermediari


Buone notizie per chi acquista biglietti aerei sulle piattaforme online. Infatti, secondo una recente decisione della Corte di giustizia europea, in caso di volo cancellato sorge il diritto al rimborso anche per la somma relativa alla commissione versata al sito


Alla corte del Lussemburgo si è infatti presentato un viaggiatore tedesco, Dirk Harms, che aveva prenotato sul comparatore di tariffe online Opodo un volo da Amburgo a Faro. La compagnia che operava il volo, Vueling, lo ha poi cancellato, lasciando il signor Harms a terra. Il cliente ha così reclamato il rimborso di quanto speso su Opodo, per una somma complessiva di 1108 euro.

Vueling ha dunque pagato il rimborso, ma non dell'intera cifra: sono rimasti infatti fuori i 77 euro che Harms aveva versato a Opodo come commissione per il servizio di intermediazione.

Così Harms si è recato presso il tribunale circoscrizionale di Amburgo, che ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il regolamento europeo 261/2004. Il testo infatti contiene tutti i diritti dei passeggeri in Europa, e in caso di cancellazione parla di «rimborso del prezzo pieno del biglietto», senza aggiungere specificazioni riguardo alle commissioni pagate a siti e comparatori. 

Secondo la decisione della Corte, infine, il prezzo del biglietto da rimborsare deve includere anche la somma versata all'intermediario, a meno che questa non sia stata pagata all'insaputa della compagnia aerea, circostanza che deve essere verificata dal giudice. 

Commenti