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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Voli cancellati, Corte Ue: nel rimborso anche commissioni per intermediari


Buone notizie per chi acquista biglietti aerei sulle piattaforme online. Infatti, secondo una recente decisione della Corte di giustizia europea, in caso di volo cancellato sorge il diritto al rimborso anche per la somma relativa alla commissione versata al sito


Alla corte del Lussemburgo si è infatti presentato un viaggiatore tedesco, Dirk Harms, che aveva prenotato sul comparatore di tariffe online Opodo un volo da Amburgo a Faro. La compagnia che operava il volo, Vueling, lo ha poi cancellato, lasciando il signor Harms a terra. Il cliente ha così reclamato il rimborso di quanto speso su Opodo, per una somma complessiva di 1108 euro.

Vueling ha dunque pagato il rimborso, ma non dell'intera cifra: sono rimasti infatti fuori i 77 euro che Harms aveva versato a Opodo come commissione per il servizio di intermediazione.

Così Harms si è recato presso il tribunale circoscrizionale di Amburgo, che ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il regolamento europeo 261/2004. Il testo infatti contiene tutti i diritti dei passeggeri in Europa, e in caso di cancellazione parla di «rimborso del prezzo pieno del biglietto», senza aggiungere specificazioni riguardo alle commissioni pagate a siti e comparatori. 

Secondo la decisione della Corte, infine, il prezzo del biglietto da rimborsare deve includere anche la somma versata all'intermediario, a meno che questa non sia stata pagata all'insaputa della compagnia aerea, circostanza che deve essere verificata dal giudice. 

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