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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Voli cancellati, Corte Ue: nel rimborso anche commissioni per intermediari


Buone notizie per chi acquista biglietti aerei sulle piattaforme online. Infatti, secondo una recente decisione della Corte di giustizia europea, in caso di volo cancellato sorge il diritto al rimborso anche per la somma relativa alla commissione versata al sito


Alla corte del Lussemburgo si è infatti presentato un viaggiatore tedesco, Dirk Harms, che aveva prenotato sul comparatore di tariffe online Opodo un volo da Amburgo a Faro. La compagnia che operava il volo, Vueling, lo ha poi cancellato, lasciando il signor Harms a terra. Il cliente ha così reclamato il rimborso di quanto speso su Opodo, per una somma complessiva di 1108 euro.

Vueling ha dunque pagato il rimborso, ma non dell'intera cifra: sono rimasti infatti fuori i 77 euro che Harms aveva versato a Opodo come commissione per il servizio di intermediazione.

Così Harms si è recato presso il tribunale circoscrizionale di Amburgo, che ha chiesto alla Corte Ue di interpretare il regolamento europeo 261/2004. Il testo infatti contiene tutti i diritti dei passeggeri in Europa, e in caso di cancellazione parla di «rimborso del prezzo pieno del biglietto», senza aggiungere specificazioni riguardo alle commissioni pagate a siti e comparatori. 

Secondo la decisione della Corte, infine, il prezzo del biglietto da rimborsare deve includere anche la somma versata all'intermediario, a meno che questa non sia stata pagata all'insaputa della compagnia aerea, circostanza che deve essere verificata dal giudice. 

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