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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Modello 730: possibile inviarlo fino al 23 luglio




Ultimi giorni a disposizione per l'invio del 730. Il termine scade infatti lunedì 23 luglio, e a partire da quella data non sarà più possibile utilizzare questo modello in autonomia o tramite Caf e intermediari. Per i ritardatari o i dubbiosi resta comunque la possibilità di utilizzare il modello Redditi che può essere inviato fino al 31 ottobre, anche direttamente on line dal sito dell'Agenzia delle entrate.

Tra le novità di quest'anno per la precompilata c'è la possibilità di completare i dati utilizzando la versione assistita per inserire le spese detraibili e deducibili che non fossero già presenti nel modello. Utilizzando questa funzione i controlli dell'Agenzia sono effettuati esclusivamente sui dati aggiunti direttamente, ma non su quelli già inseriti dalla stessa Agenzia. Se invece la presentazione viene effettuata tramite Caf è necessario consegnare l'intera documentazione, anche quella relativa ai dati già presenti nel modello.

Se ci si accorge solo fuori tempo massimo di aver dimenticato qualche spesa è possibile presentare un modello integrativo entro il prossimo 25 ottobre. In questo caso, però bisogna rivolgersi ad un Caf o a un professionista abilitato, e l'invio del 730 integrativo è possibile solo se l'integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un'imposta invariata. Altrimenti è necessario presentare un modello Redditi correttivo del 730. Per questo c'è tempo fino al 31 ottobre.

Chi presenta il modello 730 senza avere un sostituto d'imposta ha tempo fino al 20 agosto per il versamento di saldo e primo acconto. All'importo in questo caso deve essere aggiunta la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interessi.

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