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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Indennizzi per disservizi degli operatori, le nuove regole



Sono cambiati gli indennizzi a cui gli italiani hanno diritto per i disservizi che hanno subito per colpa dei loro operatori, di telefonia fissa, mobile, internet, tv a pagamento. È infatti appena entrato in vigore il nuovo regolamento indennizzi Agcom, a sette anni di distanza dal precedente (che era anche il primo, uscito nel 2011). Ed è bene esserne informati, perché in molti casi l'utente potrà ottenere gli indennizzi solo se li richiede espressamente all'operatore.

Per esempio, ora si ha diritto a 7,50 euro per ogni giorno di ritardo nell'attivazione del servizio (rispetto ai tempi contrattuali, che di solito sono di 30 giorni dalla richiesta dell'utente nella telefonia fissa e un paio per quella mobile).

Stesso indennizzo è dovuto per ogni giorno di errata sospensione amministrativa (cioè non dovuta a un guasto tecnico) del servizio. Per ritardi nel cambio operatore all'utente sono dovuti invece 1,5 euro per ogni giorno, ma si sale a 5 euro per i ritardi sulla portabilità del numero. Ci sono indennizzi anche per guasti: un caso molto frequente. Ossia sei euro per ogni giorno di interruzione e 3 euro per ogni giorno di malfunzionamento. Sono aumentati rispetto al precedente regolamento (quando erano 5 e 2,5 euro rispettivamente). Per questi tre casi (ritardi su attivazione, sospensione, guasti), se la linea è banda ultralarga l'indennizzo è aumentato di un terzo. È di tre euro al giorno invece per i servizi tv a pagamento.

Frequenti anche i casi di attivazione di servizi non richiesti: sono dovuti 5 euro di indennizzo per ogni giorno di attivazione, che scendono a 2,5 se si tratta di servizi "accessori" (come la segreteria) o profili tariffari. A questo si somma ovviamente il rimborso di quanto sottratto illecitamente.

Il caso più grave è la perdita di numero telefonico per errori degli operatori: 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo, fino a 1.500. Attenzione: l'operatore è tenuto anche a rispondere ai reclami entro i tempi dovuti (che cambiano in base al contratto e alle delibere Agcom). Se li sfora, dovrà pagare 2,50 euro per ogni giorno di ritardo (fino a un massimo di 300 euro).

Questi valori sono per i problemi che gli utenti avranno d'ora in avanti (per i precedenti, vale il vecchio regolamento). L'operatore è tenuto a erogare gli eventuali indennizzi previsti nel contratto se maggiori rispetto a quelli Agcom.

L'utente deve segnalare il disservizio entro tre mesi. L'operatore eroga l'indennizzo in automatico entro 45 giorni per i casi di tardata attivazione e sospensione amministrativa e lo fa nella prima bolletta utile (stornando dal canone) oppure - per le utenze prepagate - con accredito del corrispettivo. L'indennizzo automatico non vale per i servizi tv.

Se la somma da corrispondere a titolo d'indennizzo è superiore all'importo della prima fattura utile, la parte in eccesso, se superiore a euro 100, è corrisposta su richiesta dell'utente mediante assegno o bonifico bancario, alle coordinate fornite dall'intestatario, entro il termine di trenta giorni dall'emissione di tale fattura. Per i disservizi dove l'indennizzo non è automatico dovrà essere sempre l'utente a richiederlo.

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