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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Quali sono i marchi più influenti fra gli italiani?


Fonte: GDOnews.it
Quali sono i marchi che per gli italiani rappresentano un riferimento e riescono a vincere la sfida di quel processo di identificazione che rappresenta il massimo obbiettivo di tutti i grandi marchi?
Se pensiamo a Barilla (dove c’è Barilla c’è casa), a Nutella (12° ma almeno c’è), oppure Dolce e Gabbana o Armani, la risposta è nulla di tutto ciò. Secondo l’indagine IpsosThe Most Influential Brands 2018” i marchi più influenti per i consumatori italiani sono Amazon, Google e Whatsapp.
Insomma i colossi del tech asfaltano letteralmente la concorrenza e per trovare un marchio italiano bisogna scendere al dodicesimo posto, appunto con Nutella. Cinque, secondo Ipsos, sono i fattori chiave che determinano l’influenza di una marca sulla vita quotidiana dei consumatori: 1) Engagement (coinvolgimento), 2) Leading Edge (innovazione, capacità di far tendenza), 3) Trustworthy (fiducia, affidabilità), 4) Corporate Citizenship (impegno e ruolo sociale), 5) Presence (presenza).
«Il processo d’identificazione tra noi e i brand influenza le nostre abitudini, i nostri comportamenti e i modi di fare acquisti nella vita di tutti i giorni», ha osservato Nicola Neri, amministratore delegato Ipsos, che ha aggiunto: «È lo spunto da cui siamo partiti per raccontare il The Most Influential Brands 2018. Basti pensare che dai dati di un nostro studio internazionale emerge come il 66% degli intervistati dichiari di comprare tendenzialmente marchi che riflettono i propri valori; mentre un 63% afferma di attribuire sempre maggiore importanza alle marche di cui si fida, soprattutto nel contesto contemporaneo, in cui siamo costantemente sovraesposti a migliaia di opzioni e input differenti», ha aggiunto.
Avrà le sue ragioni Nicola Neri di Ipsos, però noi ci vediamo anche altre riflessioni: il consumatore se considera Amazon, Google o Whatsapp i brand di cui si fida, significa che non si fida di nessuno se non di se stesso. Questa è la verità. Ed ecco che in questo contesto la crescita dei prodotti a marchio di insegna trovano una loro ragione se viene vinta la scommessa del giusto compromesso tra prezzo ed aspettative qualitative.

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