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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Quali sono i marchi più influenti fra gli italiani?


Fonte: GDOnews.it
Quali sono i marchi che per gli italiani rappresentano un riferimento e riescono a vincere la sfida di quel processo di identificazione che rappresenta il massimo obbiettivo di tutti i grandi marchi?
Se pensiamo a Barilla (dove c’è Barilla c’è casa), a Nutella (12° ma almeno c’è), oppure Dolce e Gabbana o Armani, la risposta è nulla di tutto ciò. Secondo l’indagine IpsosThe Most Influential Brands 2018” i marchi più influenti per i consumatori italiani sono Amazon, Google e Whatsapp.
Insomma i colossi del tech asfaltano letteralmente la concorrenza e per trovare un marchio italiano bisogna scendere al dodicesimo posto, appunto con Nutella. Cinque, secondo Ipsos, sono i fattori chiave che determinano l’influenza di una marca sulla vita quotidiana dei consumatori: 1) Engagement (coinvolgimento), 2) Leading Edge (innovazione, capacità di far tendenza), 3) Trustworthy (fiducia, affidabilità), 4) Corporate Citizenship (impegno e ruolo sociale), 5) Presence (presenza).
«Il processo d’identificazione tra noi e i brand influenza le nostre abitudini, i nostri comportamenti e i modi di fare acquisti nella vita di tutti i giorni», ha osservato Nicola Neri, amministratore delegato Ipsos, che ha aggiunto: «È lo spunto da cui siamo partiti per raccontare il The Most Influential Brands 2018. Basti pensare che dai dati di un nostro studio internazionale emerge come il 66% degli intervistati dichiari di comprare tendenzialmente marchi che riflettono i propri valori; mentre un 63% afferma di attribuire sempre maggiore importanza alle marche di cui si fida, soprattutto nel contesto contemporaneo, in cui siamo costantemente sovraesposti a migliaia di opzioni e input differenti», ha aggiunto.
Avrà le sue ragioni Nicola Neri di Ipsos, però noi ci vediamo anche altre riflessioni: il consumatore se considera Amazon, Google o Whatsapp i brand di cui si fida, significa che non si fida di nessuno se non di se stesso. Questa è la verità. Ed ecco che in questo contesto la crescita dei prodotti a marchio di insegna trovano una loro ragione se viene vinta la scommessa del giusto compromesso tra prezzo ed aspettative qualitative.

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