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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Carni bianche, nuovo record di consumi

Fonte: GDOnews.it
La carne bianca si afferma sulle tavole degli italiani: sono aumentati i consumi di pollo e tacchino del 24% negli ultimi cinque anni.
Lo ha certificato una indagine Ipsos presentata nel corso dell’Assemblea di Unaitalia, dalla quale è emerso che per la maggioranza della popolazione, il 54% degli italiani, pollo e tacchino sono ormai diventate la principale fonte di proteine. La carne bianca è l’unica fonte proteica di origine animale che vede aumentare i consumi e ha affiancato legumi e prodotti vegetali nelle abitudini alimentari degli italiani.
Secondo i dati di consumo e produzione di Unaitalia, d’altra parte, l’anno scorso i consumi complessivi sono rimasti sostanzialmente stabili, poco al di sotto dei 21 chili pro-capite l’anno, con un +0,7% segnato dal segmento del pollo: un risultato che consolida la crescita degli ultimi anni, dopo il +2,4% registrato dai consumi avicoli nel 2016. Siamo oltre il doppio rispetto ai 9 Kg pro capite degli anni Sessanta, quando era in voga, in 9 casi su 10, il pollo intero, magari al girarrosto.
Il settore d’altra parte continua a creare valore: 5.850 milioni di euro di fatturato nel 2017, in crescita rispetto al 2016 di circa il 7%.
Secondo i produttori, queste conferme riguardano anche la fiducia dei consumatori verso le aziende avicole: il 70% dichiara di avere un’opinione positiva, dice l’Ipsos.

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