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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Tim e Wind, Agcom pronta a sanzioni




L'Agcom ha annunciato l'avvio di un procedimento sanzionatorio per verificare trasparenza delle informazioni e il rispetto del diritto di recesso di Tim e Wind Tre. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato il procedimento "nell'ambito dell'attività di vigilanza sul ripristino della cadenza mensile della fatturazione e dei rinnovi delle offerte dei servizi di comunicazioni elettroniche" e il "procedimento sanzionatorio" è stato aperto dall'Agcom nei confronti degli operatori Tim e Wind Tre "per condotta non conforme alle disposizioni di settore, con particolare riferimento all'art. 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche".

Il Consiglio dell'Autorità, ha spiegato l'Agcom, "ha preso in esame la riformulazione delle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali poste in essere dagli operatori successivamente al provvedimento numero 27087 con cui l'Autorità garante della concorrenza e del mercato è intervenuta nei confronti di Assotelecomunicazioni, Tim S.p.A., Wind Tre S.p.A, Fastweb S.p.A. e Vodafone S.p.A. in relazione all'asserita intesa concernente la determinazione delle modifiche di prezzo comunicate agli utenti in occasione della rimodulazione del ciclo di fatturazione in ottemperanza alla legge 172/2017".

"A seguito della rideterminazione da parte degli operatori dell'originario aumento dei rinnovi delle offerte, l'Autorità ha richiamato Tim S.p.A e Wind Tre S.p.A al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali consapevoli" ha precisato l'Agcom in una nota.

Un'altra "vittoria per i consumatori" commenta l'Unc. "Sono state accolte le nostre tesi. Non è accettabile - spiega l'Unc - che si comunichino variazioni contrattuali in modo poco chiaro e incompleto senza far capire ai clienti, ad esempio, quanto finiranno concretamente per pagare. Non basta indicare una variazione della tariffa in termini percentuali, ma va tradotta in euro e centesimi" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Se le comunicazioni inviate dalle compagnie per segnalare le modifiche contrattuali ai loro clienti non sono esaustive, insomma, si finisce per limitare il diritto di recesso, anche se questo viene formalmente ricordato" conclude Dona.

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