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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Il decalogo per evitare gli sprechi di acqua



L’acqua è un bene prezioso e non una risorsa infinita. Per questo bisogna preservarla ed evitare gli sprechi. L’Italia, invece, risulta essere uno dei paesi più spreconi del mondo con i suoi 245 litri d’acqua pro capite al giorno.

«L’acqua però è essenziale per la vita, la sua qualità è fondamentale per la nostra salute. Per questo quella che usiamo deve essere sicura e dobbiamo impegnarci per non inquinarla», dice Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale che ha redatto un decalogo per migliorare l’uso di una risorsa tanto preziosa. Luigi Falciola e Paola Fermo, rispettivamente responsabile del Dipartimento Qualità dell’Acqua di SIMA e docente di Chimica dell’Ambiente dell’università di Milano, hanno messo a punto un decalogo per evitare gli sprechi che è stato ripreso da Elena Meli sul Corriere della Sera

Ecco le regole:

1.     Utilizzare i sensi per capire se l’acqua è potabile o meno. L’odore sgradevole, il colore innaturale, il cattivo sapore potrebbero essere indici di muffe o di componenti dannosi all’interno dell’acqua;

2.     Sarebbe bene far analizzare l’acqua che arriva nelle nostre case. Molte società idriche garantiscono la potabilità dell’acqua, ma esiste il cosiddetto “problema dell’ultimo miglio”. L’acqua che arriva nelle nostre case risulta potabile, ma senza che vengano fatti controlli sulle tubature e sugli impianti privati. È sempre bene controllare;

3.     Per purificare l’acqua bisogna sempre rivolgersi a ditte specializzate del settore monitorando costantemente a livello condominiale che i lavori vengano eseguiti correttamente;

4.     I sistemi di purificazione dell’acqua fai da te, come caraffe filtranti, filtri, osmosi inversa e altri, devono sempre essere utilizzati con estrema cautela e seguendo rigorosamente le istruzioni sul lavaggio e il cambio dei filtri;

5.     Se si usa acqua in bottiglie di plastica, meglio tenerle in posti bui e al fresco. Ricordare sempre di controllare la data di scadenza e di consumare le bottiglie aperte nel più breve tempo possibile;

6.     Meglio la doccia del bagno. Impiegando il minor tempo possibile e utilizzando rubinetteria col rompigetto. Non lasciar scorrere l’acqua mentre si lava i denti, il viso o mentre si fa la barba. Utilizzare gli elettrodomestici a maggiore efficienza e solo a pieno carico;

7.     Utilizzare lo sciacquone dotato di doppio pulsante rispetto a quello a getto continuo. Cercare di controllare che l’acqua del serbatoio non cada continuamente nel WC. Per controllare eventuali perdite basta gettare del colorante alimentare nel serbatoio;

8.     Controllare sempre la bolletta. Un elevato importo della tassa sull’acqua potrebbe indicare una perdita o una poca efficienza dell’impianto idrico;

9.     Curare il verde è un ottimo hobby, ma bisogna evitare di innaffiare le piante sui balconi nelle ore più calde della giornata oppure quando piove. Ideale sarebbe utilizzare sistemi a goccia o raccogliendo l’acqua piovana per poi innaffiare il verde;

10. Mai gettare oli esausti (per fritture o per conserve) nel lavandino. Un litro di questi oli inquina un milione di litri di acqua. Allo stesso modo mai gettare nel Wc cosmetici o medicinali scaduti.

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