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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Il decalogo per evitare gli sprechi di acqua



L’acqua è un bene prezioso e non una risorsa infinita. Per questo bisogna preservarla ed evitare gli sprechi. L’Italia, invece, risulta essere uno dei paesi più spreconi del mondo con i suoi 245 litri d’acqua pro capite al giorno.

«L’acqua però è essenziale per la vita, la sua qualità è fondamentale per la nostra salute. Per questo quella che usiamo deve essere sicura e dobbiamo impegnarci per non inquinarla», dice Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale che ha redatto un decalogo per migliorare l’uso di una risorsa tanto preziosa. Luigi Falciola e Paola Fermo, rispettivamente responsabile del Dipartimento Qualità dell’Acqua di SIMA e docente di Chimica dell’Ambiente dell’università di Milano, hanno messo a punto un decalogo per evitare gli sprechi che è stato ripreso da Elena Meli sul Corriere della Sera

Ecco le regole:

1.     Utilizzare i sensi per capire se l’acqua è potabile o meno. L’odore sgradevole, il colore innaturale, il cattivo sapore potrebbero essere indici di muffe o di componenti dannosi all’interno dell’acqua;

2.     Sarebbe bene far analizzare l’acqua che arriva nelle nostre case. Molte società idriche garantiscono la potabilità dell’acqua, ma esiste il cosiddetto “problema dell’ultimo miglio”. L’acqua che arriva nelle nostre case risulta potabile, ma senza che vengano fatti controlli sulle tubature e sugli impianti privati. È sempre bene controllare;

3.     Per purificare l’acqua bisogna sempre rivolgersi a ditte specializzate del settore monitorando costantemente a livello condominiale che i lavori vengano eseguiti correttamente;

4.     I sistemi di purificazione dell’acqua fai da te, come caraffe filtranti, filtri, osmosi inversa e altri, devono sempre essere utilizzati con estrema cautela e seguendo rigorosamente le istruzioni sul lavaggio e il cambio dei filtri;

5.     Se si usa acqua in bottiglie di plastica, meglio tenerle in posti bui e al fresco. Ricordare sempre di controllare la data di scadenza e di consumare le bottiglie aperte nel più breve tempo possibile;

6.     Meglio la doccia del bagno. Impiegando il minor tempo possibile e utilizzando rubinetteria col rompigetto. Non lasciar scorrere l’acqua mentre si lava i denti, il viso o mentre si fa la barba. Utilizzare gli elettrodomestici a maggiore efficienza e solo a pieno carico;

7.     Utilizzare lo sciacquone dotato di doppio pulsante rispetto a quello a getto continuo. Cercare di controllare che l’acqua del serbatoio non cada continuamente nel WC. Per controllare eventuali perdite basta gettare del colorante alimentare nel serbatoio;

8.     Controllare sempre la bolletta. Un elevato importo della tassa sull’acqua potrebbe indicare una perdita o una poca efficienza dell’impianto idrico;

9.     Curare il verde è un ottimo hobby, ma bisogna evitare di innaffiare le piante sui balconi nelle ore più calde della giornata oppure quando piove. Ideale sarebbe utilizzare sistemi a goccia o raccogliendo l’acqua piovana per poi innaffiare il verde;

10. Mai gettare oli esausti (per fritture o per conserve) nel lavandino. Un litro di questi oli inquina un milione di litri di acqua. Allo stesso modo mai gettare nel Wc cosmetici o medicinali scaduti.

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