Passa ai contenuti principali

In primo piano

Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Dichiarazione dei redditi precompilata 2018: in rete dal 16 aprile


È attesa online per oggi, lunedì 16 aprilela dichiarazione dei redditi precompilata 2018. L’agenzia delle Entrate ha predisposto circa 30 milioni di modelli: i contribuenti possono scegliere se visualizzare (e presentare) il 730 Redditi Pf
Nel modello precompilato si trovano i redditi da lavoro dipendente e pensione, i fabbricati e i terreni, gli affitti brevi, i redditi occasionali e una vasta gamma di spese detraibili o deducibili: interessi del mutuo, spese mediche, universitarie, funebri e (novità di quest’anno) rette per asili nido e donazioni alle Onlus. Ci sono anche i bonifici per lavori edilizi e risparmio energetico pagati nel 2017, compresi quelli in condominio, ma sono nel foglio informativo. Ecco le istruzioni per non perdere gli sconti fiscali.
Accesso al modello. Si può accedere con le credenziali di Fisconline rilasciate dall’agenzia delle Entrate (Pin e password), con la Carta nazionale dei servizi (Cns) o tramite il Sistema pubblico di identità digitale (Spid). Chi ha il Pin dispositivo Inps può accedere dal sito dell’Istituto di previdenza;mentre i dipendenti delle pubbliche amministrazioni possono usare il portale Noipa.
Controlli formali. Se il contribuente accetta il precompilato così com’è, viene escluso dal controllo formale del Fisco sugli oneri già inseriti nel modello e forniti alle Entrate dai soggetti terzi. Se il modello 730 online, anche con modifiche, viene presentato tramite gli intermediari, l’eventuale controllo avviene nei confronti di questi ultimi. Chi trasmette la dichiarazione con il fai-da-te sarà soggetto alle verifiche in prima persona.
Giustificativi di spesa. Chi presenta il 730 online, oltre alla certificazione unica 2018, deve conservare tutte le fatture, le ricevute e gli scontrini relativi a detrazioni e deduzioni (si può fare anche una scansione). I documenti vanno conservati fino al 31 dicembre 2023. Se si indicano le spese detraibili per lavori di ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e mobili, meglio custodire i documenti fino al 31 dicembre 2033, in virtù del recupero decennale del bonus.
PRIMA E DOPO LA PRECOMPILATA
L'utilizzo dei principali oneri detraibili e deducibili nelle dichiarazioni dei redditi presentate tra il 2014 (anno d'imposta 2013) e il 2017. Per ogni onere è indicato il numero dei beneficiari e il valore medio dell'agevolazione.
Nota: Non sono state considerate le detrazioni per lavoro dipendente, pensioni e carichi di famiglia - Fonte: elaborazione Sole 24 Ore del Lunedì su dati statistiche fiscali, dipartimento Finanze

Intermediari. Il modello online può essere presentato anche rivolgendosi a Caf e professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, eccetera), o tramite i sostituti d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico).
Modifiche. Chi vuole correggere la dichiarazione può farlo dal sito delle Entrate, inserendo o rettificando gli importi degli oneri sostenuti nei campi del quadro E del modello. In alternativa può scegliere una modalità “assistita”, inserendo nuovi documenti di spesa, o modificando, integrando e cancellando i dati, che vengono poi inseriti in via automatica nel quadro E della dichiarazione. È una novità di quest’anno che vale però solo per le sezioni I e II del quadro E (esclusi i bonus casa, quindi). 
Scadenze.  Il calendario è importante: il 730 si può accettare, modificare e inviare a partire dal 2 maggio; il modello Redditi Pf dal 10 maggio. Mentre dal 28 maggio è possibile annullare il 730 già inviato e presentare una nuova dichiarazione. L'annullamento del 730 si può fare solo una volta e comunque entro il 20 giugno. Il 23 luglio è l'ultimo giorno utile per la presentazione del 730 online con il fai-da-te.
Trattenute e rimborsi. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene di norma regolato nella busta paga o nel cedolino della pensione. Se c’è un debito, scatta una trattenuta (rateizzabile). Quando il contribuente non ha più un sostituto d’imposta (ad esempio perché ha perso il lavoro) può comunque presentare il modello 730 e ottenere dalle Entrate la liquidazione dell’eventuale rimborso.

Commenti