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Codacons, l'ondata di caldo provoca rincari per frutta, gelato, acqua e bibite

Il caldo record rischia di avere ripercussioni pesanti sui portafogli di cittadini e turisti. La denuncia arriva dal Codacons, che mette in guardia dalle speculazioni specie nelle località turistiche. L'avviso del Codacons "I prodotti tipicamente estivi stanno registrando in tutta Italia sensibili incrementi dei prezzi - denuncia l'associazione - In base agli ultimi dati Istat, ad esempio, il pesce è aumentato in media del 4,2%, le albicocche del 14,4%, pesche e nettarine del 13,7%, le ciliegie del 6,9%, mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco del 17,2%, l'uva del 9,5%, i meloni del 7,9%, i pomodori del 18,4%. Se poi si guarda al gelato, alimento i cui consumi si impennano nei periodi di maggiore caldo, il prezzo di un cono o coppetta piccola da due gusti servita in gelateria ha raggiunto oramai una media tra i 3,5 e i 5 euro nelle principali città italiane".  Altro prodotto a forte rischio rincaro è l'acqua minerale, che nei luoghi a forte vocazione turisti...

Finita epidemia influenza più intensa degli ultimi 15 anni


Fonte: ANSA
Con 8,1 milioni di italiani messi a letto da inizio stagione, è terminata l'epidemia di influenza in Italia: lo segnala l'ultimo bollettino Influnet curato dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Nella settimana dal 12 al 18 marzo sono stati 154mila i casi segnalati dai medici sentinella, con un'incidenza di 2,54 casi per mille assistiti del 2018. Ciò significa che l'attività dei virus influenzali è tornata ai livelli di base.
Quella appena conclusasi è stata per l'Italia una stagione influenzale «molto intensa, la più intensa degli ultimi 15 anni, superando nel suo momento di picco, per numero di casi, quella del 2004-2005». A dirlo è l'epidemiologo dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. Nella stagione 2004-2005, considerata finora la più intensa degli ultimi anni, ci furono 6,3 mln di casi con un'incidenza di 14,6 casi ogni mille assistiti al momento del picco. Quest'anno i casi sono stati 8,1 mln e 14,7 per mille assistiti al momento del picco. Un andamento «quasi inaspettato», sottolinea l'esperto, che rileva come sia stato predominante «il ceppo B del virus dell'influenza, che di solito provoca epidemie contenute e si concentra sui bambini - continua - e invece quest'anno non ha risparmiato neanche adulti e anziani, facendo aumentare il numero dei casi». Accanto a questo ha circolato anche il virus pandemico AH1N1, «che dà problemi soprattutto quando colpisce gli anziani», aggiunge Rezza. Tuttavia, nonostante l'alto numero di persone colpite, non è stata una «stagione di particolare gravità per quanto riguarda i casi gravi e i morti. Ce ne sono stati tanti, perchè tanti sono stati i casi di influenza - conclude - ma la virulenza è stata contenuta».
Anche in quest'ultima settimana i più colpiti sono stati i bambini sotto i cinque anni con 6,7 casi per mille assistiti, seguiti da quelli tra i 5 e 14 anni con 3,1 casi. Nei giovani adulti l'incidenza è scesa a 2,5 casi per mille assistiti e a 1,2 negli anziani dai 65 anni in su. In molte Regioni italiane il livello di incidenza è sceso sotto la soglia di base. Come rileva il bollettino, livello di incidenza di questa stagione influenzale è stato "molto alto", ed è paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004-05 e 2009-10.

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