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Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Tariffe maggiorate e rimborsi, pioggia di ricorsi contro Trenitalia

Fonte: Help Consumatori 




Si annuncia battaglia sul fronte delle tariffe dei treni sovraregionali e dei rimborsi. “Trenitalia si sfila”, dicono le associazioni dei consumatori lamentando la mancata convocazione da parte dell’azienda entro novembre. E preannunciano una raccolta di adesioni per promuovere una vertenza nazionale a partire dal prossimo gennaio per i diritti di quanti, dal 2012 al 2017, hanno pagato abbonamenti troppo alti per i treni sovraregionali.
Cosa sta accadendo? Dal primo ottobre di quest’anno sono entrate in vigore le nuove tariffe sovraregionali nei collegamenti ferroviari. E poiché l’adeguamento dei sistemi di vendita è previsto per aprile 2018, scatteranno i rimborsi per chi conserverà gli abbonamenti mensili o annuali – se il nuovo prezzo sarà inferiore a quello attualmente pagato. Il cambiamento è legato alla battaglia fatta dalle associazioni nei confronti di un algoritmo di calcolo, usato per molto tempo, che però aveva portato rincari consistenti, anche di 300 euro l’anno. Entro il mese di novembre, le associazioni di consumatori attendevano di conoscere le modalità di rimborso degli abbonati anche per il pregresso periodo 1 gennaio 2012 – 20 giugno 2017. Ma a quanto pare non si è sbloccato nulla.
In una nota diffusa da Assoutenti, sintesi della posizione di diverse associazioni (Assoutenti, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori,  Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon) i Consumatori affermano che “alla luce della mancata convocazione da parte di Trenitalia Spa richiesta nei mesi scorsi nel termine massimo concordato del 30 novembre, relativamente alle modalità di risarcimento per gli abbonati sovraregionali per il periodo gennaio 2012 – giugno 2017, procederanno a presentare una relazione dettagliata ad Autorità dei Trasporti e Antitrust, affinché vengano valutati con attenzione i comportamenti vessatori e le applicazioni tariffarie incoerenti con le stesse valutazioni che hanno portato a modificare l’algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali nel secondo semestre 2017”.
Le associazioni annunciano che “procederanno a raccogliere le adesioni per promuovere, a partire dal 1 gennaio 2018 una vertenza nazionale e le relative azioni legali, per la salvaguardia dei diritti di coloro che per anni hanno pagato importi maggiori di quanto dovuto per l’acquisto di abbonamenti annuali e mensili sovraregionali. Appare infatti paradossale – prosegue la nota – che mentre le Regioni hanno predisposto il risarcimento di quanto pagato in più per il periodo ottobre 2017- marzo 2018 da parte degli abbonati sovraregionali, l’impresa ferroviaria, disattendendo il percorso di dialogo avviato con il precedente amministratore delegato, non abbia formulato alcuna proposta conciliatoria in materia”.

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