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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Sciopero dei taxi del 14 dicembre: le informazioni utili




Fonte: Il Post



Giovedì 14 novembre ci sarà uno sciopero nazionale del servizio dei taxi. Aderiranno i tassisti di tutta Italia, e la circolazione dei taxi sarà interrotta dalle 8 alle 22. Lo sciopero di giovedì, che arriva a poco più di tre settimane dall’ultimo sciopero nazionale, è stato indetto dopo una riunione dei sindacati di categoria, che hanno spiegato le loro ragioni in un comunicato.
Il Parlamentino nazionale taxi, riunito a Napoli il 27 novembre 2017, con presenti le oo.ss. Satam, Claai, Tam Acai, Silt Confcommercio, Uti, Unica Taxi Cgil, Fast Tpnl, Fita Cna, Uritaxi, Unimpresa, Faisa Confail, Ugl taxi, Fit CISL, Usb, Mit, Federtaxi, Orsa trasporti, ritiene la posizione del Governo non rispondente alle necessità del settore.
Le ultime agitazioni sono state organizzate per protestare contro quella che secondo i tassisti è una deregolamentazione, da parte del governo, del trasporto pubblico non di linea a vantaggio dei servizi concorrenti. Gli scioperi erano iniziati nel febbraio del 2017, quando i tassisti avevano protestato per giorni nelle principali città italiane contro un emendamento al cosiddetto decreto “milleproroghe”. La norma serviva a rimandare di un anno l’obbligo per il ministero dei Trasporti di approvare un regolamento sul trasporto abusivo di passeggeri, che i tassisti speravano di utilizzare per ridurre o eliminare la concorrenza di servizi come Uber. Dopo le proteste, i rappresentanti dei tassisti avevano incontrato il governo per concordare l’emissione entro trenta giorni di un decreto attuativo, che avrebbe dovuto regolamentare definitivamente il servizio dei taxi in Italia. Il decreto però è stato presentato con molto ritardo e non è stato ritenuto sufficiente dai tassisti.
Nel comunicato delle organizzazioni sindacali vengono chiariti i punti «da definire diversamente da quanto proposto dal governo».

Le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di procedere immediatamente alla sospensione sia dell’erogazione di nuove licenze e autorizzazioni sia della operatività di quelle APP e società che non esercitano nel rispetto delle leggi e regolamentazioni vigenti.

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