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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Pubblicità ingannevole. Vietati e venduti i pannolini eco che eco non sono





Del caso Nappynat, i pannolini venduti come biodegradabili e compostabili senza esserlo, si è interessata anche la nota e prestigiosa rivista del gruppo editoriale l'Espresso "Il Venerdì di Repubblica".

Qui di seguito riportiamo il testo integrale dell'articolo, rintracciabile a pagina 47 del numero del 17 novembre 2017:

"Mamme alla guerra dei pannolini. Rimbalza sui blog l’allarme per l’ultimo caso di pubblicità non veritiera: pannolini spacciati per «100percento naturali», «compostabili» e «biodegradabili» quando invece contengono materie plastiche e non vanno smaltiti nell’organico. 

Lo scorso dicembre l’Antitrust ha multato la società produttrice del marchio Nappynat, la Olive Srl di Prato, per aver fatto uso di messaggi pubblicitari «ingannevoli» a danno di mamme sensibili alla salute dei neonati e alla salvaguardia dell’ambiente. L’azienda ha fatto ricorso al Tar del Lazio, che lo ha dichiarato inammissibile. 

Intanto però i pannolini “illegali” sono ancora in vendita sugli scaffali dei supermercati e sui siti di e-commerce. Così sono le consumatrici a passare parola: «Attente non sono ecologici». Olive Srl, difesa dall’avvocato Giuseppe Consolo, replica: «Forse stanno smaltendo le scorte, la nuova dizione è già stata presentata».

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