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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Pubblicità ingannevole. Vietati e venduti i pannolini eco che eco non sono





Del caso Nappynat, i pannolini venduti come biodegradabili e compostabili senza esserlo, si è interessata anche la nota e prestigiosa rivista del gruppo editoriale l'Espresso "Il Venerdì di Repubblica".

Qui di seguito riportiamo il testo integrale dell'articolo, rintracciabile a pagina 47 del numero del 17 novembre 2017:

"Mamme alla guerra dei pannolini. Rimbalza sui blog l’allarme per l’ultimo caso di pubblicità non veritiera: pannolini spacciati per «100percento naturali», «compostabili» e «biodegradabili» quando invece contengono materie plastiche e non vanno smaltiti nell’organico. 

Lo scorso dicembre l’Antitrust ha multato la società produttrice del marchio Nappynat, la Olive Srl di Prato, per aver fatto uso di messaggi pubblicitari «ingannevoli» a danno di mamme sensibili alla salute dei neonati e alla salvaguardia dell’ambiente. L’azienda ha fatto ricorso al Tar del Lazio, che lo ha dichiarato inammissibile. 

Intanto però i pannolini “illegali” sono ancora in vendita sugli scaffali dei supermercati e sui siti di e-commerce. Così sono le consumatrici a passare parola: «Attente non sono ecologici». Olive Srl, difesa dall’avvocato Giuseppe Consolo, replica: «Forse stanno smaltendo le scorte, la nuova dizione è già stata presentata».

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