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Bonus fino a 1.000 euro: come cambia la busta paga dei lavoratori nel 2026

 Il bonus per i lavoratori dipendenti viene confermato anche per il 2026, grazie alle misure previste dalla legge di bilancio. Il provvedimento consiste in un esonero contributivo che riduce i contributi previdenziali dovuti all’Inps, con percentuali variabili in base al reddito annuo. In concreto, lo sconto può oscillare tra il 4,8% e il 7,1%, incidendo direttamente sull’importo netto dello stipendio mensile. Le percentuali di detrazione in base al reddito Il beneficio non è uniforme per tutti i lavoratori. Per i redditi fino a 8.500 euro annui, la riduzione dei contributi è fissata al 7,1%. Per chi guadagna tra 8.501 e 15.000 euro, lo sconto scende al 5,3%, mentre per redditi compresi tra 15.001 e 20.000 euro la percentuale si riduce al 4,8%. Per la fascia di reddito tra 20.000 e 32.000 euro è prevista invece una detrazione fissa annuale di 1.000 euro, che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui. Gli effetti concreti sullo stipendi...

Addio alle false recensioni online




Fonte: Bitmat


Basta con le false recensioni! Con la nuova prassi di riferimento UNI dal titolo “Siti e-commerce – Linea guida per le recensioni dei consumatori sull’esperienza d’acquisto online” i consumatori potranno disporre dei criteri e del relativo esempio di valutazione per recensire ogni esperienza di acquisto online.

La prassi, frutto della collaborazione tra UNI e Casa del Consumatore, è attualmente sottoposta alla consultazione pubblica all’indirizzo http://bit.ly/2y4F1VS, con scadenza fissata al 6 novembre prossimo, al fine di raccogliere eventuali osservazioni da parte del mercato.

A cosa serve la prassi?

La nuova prassi di riferimento sarà utile per guidare il consumatore in tutte le fasi del processo d’acquisto online, raggruppate secondo macro-aree temporali in base alla sequenza con la quale avvengono (prima, durante e dopo l’acquisto). Il consumatore sarà chiamato ad esprimere il proprio giudizio su ciascuna fase. Questo sistema, a differenza di quelli fondati su un unico giudizio complessivo, aumenta la consapevolezza e l’attenzione del recensore sui diversi aspetti e sulle regole dell’acquisto. La prassi, fornendo elementi di valutazione utili agli altri consumatori, incentiva recensioni oggettive e maggiormente affidabili.

Un esempio…

Per informare il consumatore dei suoi diritti e favorire un giudizio obiettivo e consapevole sulle tre fasi dell’acquisto online, la prassi di riferimento raccomanda che gli vengano forniti elementi puntuali sui quali fondare il proprio giudizio (e a tale scopo suggerisce alcune domande intuitive). Quanto al metodo di raccolta dei giudizi, la prassi suggerisce l’adozione di sistemi semplici ed immediati, come i sistemi a stelline, purché sia chiarito al consumatore il valore corrispondente a ciascun punteggio scelto (ad es. una stella: scarso, due stelle: sufficiente, ecc.).

Come ormai di prassi sul mercato, è opportuno infine consentire al consumatore di esprimere, oltre ad un sintetico punteggio, anche un libero giudizio in forma testuale o video, nel rispetto della libertà di opinione ma anche dei diritti altrui.

Le prassi di riferimento: cosa sono

Le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

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