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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Ryanair cambia le regole sul bagaglio a mano: dal primo novembre una sola valigia a bordo



Fonte: Corriere della Sera


Ryanair cambia (di nuovo) le regole per i bagagli: nel 2013, annunciando la svolta gentile della compagnia low cost, l’amministratore delegato Michael O’Leary anticipava in un’intervista al 

Corriere la volontà di essere meno rigidi con i passeggeri sulle severe regole del bagaglio a mano. Da allora, in tutti questi anni, la compagnia irlandese ha consentito di portare a bordo il secondo pezzo, tipo la borsetta delle signore, senza pagare sovrapprezzo. Quattro anni dopo la low cost cambia.

Troppi i ritardi accumulati dagli aerei a causa dei tanti bagagli a mano portati in cabina, spesso con dimensioni tre volte quelle consentite in molte delle duecento destinazioni europee collegate dalla low cost. Nel mese di agosto, il 97% dei clienti Ryanair ha scelto di depositare la propria valigia nelle cappelliere. E spesso, non essendoci spazio sufficiente in cabina, il vettore era costretto a stivare i bagagli rallentando le procedure di imbarco. Da qui la scelta che comporterà diversi cambiamenti. Le nuove regole saranno in vigore dal prossimo 1° novembre indipendentemente da quando è stato prenotato il volo. Solo i clienti che avranno acquistato l’imbarco prioritario (al costo di 5 euro al momento della prenotazione, 6 euro successivamente fino a un’ora prima della partenza) potranno continuare a portare al gate due bagagli a mano: uno di dimensioni regolari (55x40x20 cm, tipo zaini e piccole valigie) e uno leggermente più piccolo (35x20x20, solitamente borse, buste o marsupi). Tutti gli altri (senza imbarco prioritario) potranno trasportare in cabina solo una valigia, l’altra sarà collocata in stiva al gate d’imbarco. Gratuitamente, ha tenuto a sottolineare la low cost.

Contestualmente a questa decisione, per renderla forse più digeribile, Ryanair ha deciso di aumentare la franchigia del bagaglio da 15 a 20 chili riducendo contemporaneamente il costo della valigia registrata da 35 a 25 euro (in fase di prenotazione). Prezzo che però salirà di nuovo tornando a 35 euro nei periodi di grande affluenza come Natale, Pasqua e mesi estivi.

«I cambiamenti alla policy bagagli costeranno a Ryanair oltre 50 milioni di euro a conseguenza della riduzione delle tariffe per i bagagli registrati» ha fatto sapere Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair. Senza contare però l’incremento di vendite delle «priority» previsto e delle tariffe Plus e Flexi Plus che la compagnia vuole spingere (essendo più alte) e che includono anche l’imbarco prioritario e il posto assegnato.

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