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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

Hai tanti soldi in banca? Ecco cosa rischi





Strano a dirsi, ma anche avere troppi soldi sul conto corrente potrebbe non essere tanto sicuro. Allora è meglio "diversificare", nel senso di "frammentare il deposito in più rapporti bancari". E' quanto indica 'La legge per tutti' che ha stilato un elenco dei rischi.
Uno di questi è il fallimento della banca. In particolare, "in presenza di una situazione di indebitamento bancario, la legge prevede un ordine gerarchico 'di rischio', dove i primi della lista sono coloro che perderanno subito i soldi: gli azionisti, i detentori di altri titoli di capitale, gli altri creditori subordinati, i creditori chirografari e, solo alla fine, le persone fisiche e le piccole e medie imprese titolari di depositi per l’importo eccedente i 100.000 euro. Il consiglio è quindi quello di tenere il conto corrente al di sotto di 100mila euro in modo da non rischiare neanche un euro in caso di fallimento della banca".
C'è anche il problema dell’inflazione che determina una perdita di potere d’acquisto. Il consiglio dunque è di "buttarsi in forme di investimento a basso rischio come titoli di Stato oppure obbligazioni emesse da banche solide".
Il pignoramento del conto corrente è un altro aspetto da tenere presente. Per lavoratori dipendenti e i pensionati il pignoramento parte solo per importi superiori a 1.345,56 euro, ossia tre volte l’assegno sociale, ricorda 'La legge per tutti', "dunque, lasciando il conto sotto tale tetto non si rischia alcunché, fermo restando il pignoramento delle successive mensilità" con ulteriori limiti.
Ci sono poi i rischi connessi alla crisi economica con lo "spettro dell’imposizione fiscale, attuata con decretazione di urgenza". Poter disporre di "un investimento resistente alle fluttuazioni dei mercati (di solito l’oro o gli immobili)" sarebbe l'ideale.
Bisogna infine considerare le agevolazioni fiscali perché sui conti corrente con una giacenza media annua inferiore a 5mila euro non si deve pagare l’imposta di bollo.

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