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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Reversibilità, come funziona se il matrimonio è dopo i 70 anni







Sono sposato con ucraina da oltre 8 anni. Io ho 75 anni lei 61 anni. In caso di mia morte ha diritto alla pensione di reversibilità pur non avendo preso la nazionalità italiana ed ,in caso di mia dipartita, ritornasse ad abitare in Ucraina?
Grazie e cordiali saluti.
Giuliano Moretti 

La pensione ai superstiti spetta sempre al coniuge del titolare di pensione ciò a prescindere dalla durata del matrimonio. L’importo della pensione viene ridotto in ragione degli anni di matrimonio soltanto quando il dante causa si è sposato dopo i 70 anni e la differenza di età tra i due coniugi è superiore ai 20 anni.

In tutti gli altri casi si può beneficiare della pensione di reversibilità, facendo presente che in caso di trasferimento all’estero del coniuge superstite, lo stesso subirà un decremento della pensione di reversibilità.

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