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Fisco, metà degli italiani non paga. Il 19% degli italiani paga quasi il 65% dell’Irpef

  Quasi la metà degli italiani non ha redditi "e quindi vive di fatto "a carico" di altri cittadini, e in particolare di quel 18,78% di contribuenti che dichiara redditi dai 35mila euro in su , corrispondendo da solo circa il 65% di tutta l'IRPEF ". È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Itinerari Previdenziali, presentato al CNEL nel corso delle celebrazioni per l'80° anniversario CIDA. L'Irpef rappresenta un conto da 200 miliardi "che a pagare sono però i 'soliti noti'" rileva la ricerca. Nonostante aumentino sia i dichiaranti , vale a dire 42.837.963 persone che hanno presentano una dichiarazione dei redditi , sia i versanti , vale a dire 34.105.072 soggetti che hanno effettivamente corrisposto almeno 1 euro di IRPEF , "il carico fiscale del Paese continua a gravare sulle spalle di quei circa 8 milioni di contribuenti che dichiarano 35mila euro lordi l'anno - all'incirca 2mila euro netti al mese - e versano il 65% ...

Milano Centrale, solo posti in piedi? Guerra di cifre Confconsumatori-Ferrovie dello Stato






Quanti posti a sedere ci sono nella stazione centrale di Milano? Secondo Confconsumatori solo 50 e tutti all’aperto. Secondo Trenitalia, che su richiesta di Consumi ha fatto una verifica in tempo reale, i posti sono 200 e tutti coperti. Magari non tantissimi, se si pensa che per questo snodo ferroviario passano circa 140 milioni di viaggiatori l’anno. Ma quattro volte tanto rispetto all’accusa dell’associazione di consumatori. Allora chi ha ragione?

La vicenda è iniziata nel 2015 quando Confconsumatori aveva richiesto a Grandi Stazioni Spa, la società del gruppo che gestisce le principali stazioni ferroviarie italiane, le planimetrie di Milano Centrale per verificare il rispetto del vincolo di destinazione pubblica dei beni e degli spazi. Carte che l’associazione ha ottenuto dopo due ricorsi al Tar di Milano e che hanno permesso di verificare - a detta di Confconsumatori - che “il rapporto di proporzionalità fra spazi pubblici destinati al servizio ferroviario e spazi pubblici concessi per usi differenti dal primo non è stato in alcun modo rispettato [...] e il rapporto tra posti riservati ai viaggiatori e numero di pendolari presenti in stazione ogni giorno è dello 0,03%”.

Ed è a questo punto che l’associazione ha diffidato Grandi Stazioni ad aumentare le sale e/o gli spazi attrezzati per l’attesa dei viaggiatori in partenza, “senza ottenere alcun riscontro”. Adesso, attraverso il legale Umberto Fantigrossi Confconsumatori sta valutando una class action pubblica “per la violazione degli standard qualitativi” e per obbligare la società a ristabilire un equilibrio tra spazi fruibili dai viaggiatori e aree commerciali.

“Da una verifica effettuata direttamente in stazione risultano 200 posti a sedere nella stazione di Milano centrale. In questi giorni ce ne sono una ventina in meno per via di alcuni lavori alla pavimentazione, ma torneranno disponibili nel giro di pochi giorni” spiega l’ufficio stampa di Ferrovie dello Stato, specificando che i 200 posti sono vere e proprie sedie, non posti arrangiati, e che sono tutti al coperto.

“Prendiamo atto che, in seguito al nostro comunicato, Ferrovie dello Stato abbia finalmente dato una risposta sul numero di posti a sedere, tuttavia aspettiamo ancora una risposta formale alla nostra richiesta” spiega a Consumi Umberto Fantigrossi. Confconsumatori ha contato 50 posti a sedere dalle planimetrie fornite da Grandi Stazioni, “non sappiamo se siano stati aumentati in seguito ai lavori di ristrutturazione degli ultimi anni. Quello che sappiamo è che a Milano Centrale c’è sempre tantissima gente in piedi a fronte di spazi sempre più ampi concessi per scopi commerciali” conclude l’avvocato.

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