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Conflitto in Iran: voli cancellati, rimborsi e diritti dei passeggeri

Il conflitto in Iran sta avendo conseguenze concrete anche per chi viaggia. Oltre alle tensioni geopolitiche, infatti, molti passeggeri europei stanno affrontando cancellazioni, modifiche dei voli e incertezze sui rimborsi. Fondamentale in questo caso conoscere i propri diritti per evitare di perdere soldi o restare bloccati senza assistenza. Spazio aereo chiuso e voli cancellati Le tensioni legate al conflitto hanno portato alla chiusura o alla limitazione dello spazio aereo in diverse aree del Medio Oriente. Questo ha costretto molte compagnie aeree a: cancellare voli, modificare rotte, riprogrammare partenze e arrivi. Le conseguenze riguardano non solo i collegamenti diretti con l’Iran, ma anche numerosi voli internazionali che sorvolano la regione. Rimborso o riprotezione: cosa spetta ai passeggeri Altroconsumo ricorda che, in caso di cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto a scegliere tra: rimborso del biglietto , oppure volo alternativo verso la stessa de...

Ad agosto pioggia di rincari sulle autostrade italiane: +10%






Tempismo perfetto: a pochi giorni dai primi esodi per le vacanze estive le autostrade del nostro Paese si preparano ad accoglierci con un’ondata di aumenti. E non si tratta di piccoli ritocchi: i rincari potranno raggiungere anche il 10%. Di sicuro costerà di più la Roma-Teramo, l’Autostrada dei Parchi A24. Un’infrastruttura già nota per non essere esattamente a buon mercato.

Perché la società che la gestisce, il gruppo Toto, ha vinto un importante ricorso al Tar ottenendo lo sblocco degli aumenti delle tariffe imposto, nel 2015, dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi. L’ex ministro aveva imposto che le tariffe venissero aggiornate solo sulla base del tasso di inflazione programmato, senza considerare le altre due variabili: la remunerazione degli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio precedente e la congrua remunerazione della concessione. Il gruppo autostradale oggi ha vinto la sua battaglia legale: il tribunale amministrativo non ha solo rimosso il blocco ma anche riconosciuto alla società il diritto a recuperare gli introiti mancati dal 2015 a oggi. Il risultato? La tratta Roma-Pescara dovrebbe passare da 20,20 a 22 euro, mentre Roma-Teramo costerà 19,80 euro contro i 17 di oggi.

E non è finita, perché la sentenza del Tar apre un’autostrada anche a tutte le altre società, che potranno legittimamente imporre gli aumenti che non hanno potuto esigere negli ultimi due anni.

“In un momento in cui le famiglie sono ancora fortemente provate dalla crisi economica e dalla contrazione del potere d’acquisto, nuovi rincari non possono che danneggiare ulteriormente il nostro sistema economico e vanno poi ad aggiungersi ai probabili nuovi aumenti derivanti dalla grave siccità che stiamo affrontando in queste settimane”, ha detto Federconsumatori commentando la decisione del Tar.

Le nostre autostrade, ha calcolato l’associazione di consumatori, sono tra le più care d’Europa. Dai prossimi giorni, anche un po’ di più.

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