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Mutui green, la sostenibilità resta poco chiara: l’inchiesta che mette sotto esame le banche

              I mutui green sono ormai entrati stabilmente nell’offerta delle banche, ma per i consumatori ottenere informazioni chiare sui reali vantaggi resta ancora difficile. Un’inchiesta condotta in 70 filiali di 14 istituti bancari evidenzia un quadro fatto di informazioni incomplete, criteri energetici poco spiegati e difficoltà nel confrontare le diverse proposte. Pensati per incentivare l’acquisto di abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico, questi finanziamenti prevedono condizioni agevolate , come tassi più bassi o sconti su alcune spese, per chi acquista immobili in classe energetica A o B o interviene con lavori di riqualificazione. Ma tra la promessa di sostenibilità e l’esperienza concreta in filiale emerge ancora una distanza significativa. Un prodotto ormai diffuso, ma con poca chiarezza La prima evidenza dell’indagine è che il mutuo green è ormai diventato una proposta stabile . Il problema riguarda però la trasparen...

La conciliazione paritetica: cos’è e come funziona?


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Il servizio di conciliazione paritetica fornisce un’alternativa veloce e sicura in caso di controversia; tale servizio risulta essere un’ottima alternativa all’iter giudiziale proprio perché abbatte tempi e costi di processo.
Tale procedura è caratterizzata dalla presenza di due conciliatori: il conciliatore, rappresentante del consumatore e il secondo conciliatore, rappresentante dell’azienda in questione. Il ruolo dei conciliatori non consiste nel determinare la ragione oppure il torto delle parti, ma cercare di aiutare alla risoluzione della controversia, suggerendone una soluzione.
Vediamo bene di cosa si tratta.
La rapidità, la gratuità del servizio, la semplicità, ma allo stesso tempo, la riservatezza della procedura, caratterizzano l’iter della conciliazione e, nel caso il consumatore fosse soddisfatto della soluzione proposta dai conciliatori, potrà sottoscrivere la suddetta proposta che, da quel momento in poi, diventerà vincolante per lui e per l’azienda. Nel caso in cui, al contrario non si riesca ad addivenire ad un accordo, il consumatore potrà, una volta conclusa la conciliazione, ricorrere in giudizio ed affrontare il normale processo giudiziario.
Ricordiamo che ormai in alcuni settori, come ad esempio quello delle telecomunicazioni, la procedura di conciliazione è diventata obbligatoria per legge, ovvero va esperita prima di adire il giudizio ordinario.
La Casa del Consumatore fornisce il servizio di conciliazione con molte imprese tra cui: Telecom Italia, Wind, Fastweb, Vodafone, Enel, Eni, A2A, Edison, Alitalia, Intesa San Paolo, Unicredit, Poste Italiane, Ania, Consorzio Netcomm, Trenord e molte altre; all’interno del sito www.casadelconsumatore.it vengono specificate le modalità e le caratteristiche di ogni tipo di conciliazione in base all’azienda di riferimento, unitamente ai regolamenti sottoscritti, le procedure e i modelli per il reclamo e la conciliazione.
Ad esempio, la modalità di conciliazione con Eni prevede che hanno diritto ad attivare la procedura di Conciliazione paritetica Adr i clienti Eni per il gas e la luce del solo mercato domestico. Dunque i regolamenti e le modalità della procedura vengono create ad hoc in base alle caratteristiche delle aziende in questione.
Dunque sia i consumatori che le aziende in questione hanno davanti a sé l’enorme opportunità di trovare giustizia in poco tempo e a costo zero. Opportunità che, grazie alle associazioni dei consumatori, viene sviluppata in maniera eccelsa, riuscendo a garantire una professionalità e un servizio utile.
Si tratta di un servizio che, soprattutto per i consumatori, risulta essere di gran lunga più conveniente rispetto ad un normale iter giudiziario. Lo avete già provato?

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