Passa ai contenuti principali

In primo piano

I consumi degli italiani e i trend che emergono

  Il valore del "non consumo". È una delle tendenze principali che emerge dal 'Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani', la cui anteprima digitale è stata presentata a Milano. Consumi bloccati Sul versante dei consumi l'Italia appare un Paese ingessato, fermo a vent'anni fa, dove si fanno strada nuove regole e priorità. Consumare meno e combattere gli sprechi diventa un valore, spiega il Rapporto, come afferma il 65% degli intervistati, ma non solo per necessità. Di quanti decidono di ridurre i consumi oltre uno su quatto lo fa per scelta personale. "Il quadro che emerge dal Rapporto è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale con una classe media in grande difficoltà - commenta Domenico Brisigotti, presidente Coop Italia -. Chi come noi opera sul mercato deve fare particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole. Una possibile ma non auspicabile ripr...

Confagricoltura, insalate pronte comparto che soffre clima e rincari costi

 



I fenomeni meteorologici estremi e il rincaro dei costi produttivi (gasolio, energia elettrica, trasporti) stanno mettendo sotto pressione la filiera della quarta gamma (prodotti ortofrutticoli freschi, confezionati e pronti al consumo). E di conseguenza rischiano di penalizzare i consumatori.

Lo segnala Confagricoltura nel sottolineare che le persistenti temperature oltre la media stagionale hanno condizionato semine, trapianti e cicli colturali compromettendo le rese.



Volumi agricoli ridotti


Confagricoltura conferma i dati di Unione Italiana Food che hanno evidenziato una riduzione dei volumi agricoli con calo della disponibilità di prodotto fino al 40% e un aumento degli scarti per il non raggiungimento degli standard qualitativi, fino al 20%. Le imprese agricole lamentano la disponibilità limitata di fitosanitari e la conseguente necessità di ricorrere a soluzioni onerose e, in alcuni casi, a periodi di fermo dei terreni. Un'ulteriore situazione che rende evidente, secondo Confagricoltura, la necessità di introdurre le Tecniche di Evoluzione Assistita.

Uno scenario sempre più difficile

Pesano anche le misure di adeguamento degli imballaggi per ragioni ambientali, componendo un quadro di costi sempre maggiori in capo ai soli produttori agricoli. "Quando si acquista una busta di insalata già lavata al supermercato, è bene sapere che il contenuto, ossia ciò che mangiamo, è l'elemento a cui viene attribuito il valore inferiore. Nella composizione del prezzo, tutto il resto (imballaggio, trasporto) ha inciso di più", sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.


Per la Confederazione "è indispensabile che produttori agricoli e Gdo inizino a lavorare da partner, programmando gli approvvigionamenti e condividendo i costi necessari ad affrontare i rischi legati al clima".


"Per garantire la quarta gamma sugli scaffali, dobbiamo costruire insieme le condizioni perché il prodotto possa essere coltivato", ha concluso il presidente.
    

L'Italia è leader in Europa nel settore delle produzioni ortofrutticole di quarta gamma con un fatturato che nel 2025 si mantiene stabilmente oltre il miliardo di euro. L'indice di penetrazione della quarta gamma tra le famiglie italiane supera l'80% a conferma di come gli ortofrutticoli pronti al consumo siano oggi una presenza stabile nel nostro carrello della spesa.

Commenti

Post più popolari