Passa ai contenuti principali

In primo piano

Carburanti, arriva il tetto ai prezzi: quanto si risparmia davvero sul pieno

  Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nelle stazioni Eni ed Enilive, mentre anche Ip ha avviato i ribassi e Q8 si prepara a intervenire. Per gli automobilisti il risparmio può avvicinarsi ai 9 euro su un pieno da 50 litri, ma il prezzo calmierato non riguarda ancora tutta la rete italiana. Fare il pieno torna a costare qualcosa in meno, almeno per chi sceglie uno dei distributori che hanno aderito al tetto sui prezzi dei carburanti. Dopo settimane di rincari, l’iniziativa partita dalla rete Eni ed Enilive ha portato la benzina self service a un massimo di 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19 euro . Alla misura si è affiancata Ip, mentre Q8 ha annunciato un proprio intervento a partire dal 1° ottobre. La risposta degli automobilisti non si è fatta attendere. In diverse città, da Roma a Napoli, sono state segnalate code alle pompe e, in alcuni casi, l’esaurimento temporaneo delle scorte. Ma al di là delle immagini dei distributori affollati, la domanda che interessa soprattutto le ...

Confagricoltura, insalate pronte comparto che soffre clima e rincari costi

 



I fenomeni meteorologici estremi e il rincaro dei costi produttivi (gasolio, energia elettrica, trasporti) stanno mettendo sotto pressione la filiera della quarta gamma (prodotti ortofrutticoli freschi, confezionati e pronti al consumo). E di conseguenza rischiano di penalizzare i consumatori.

Lo segnala Confagricoltura nel sottolineare che le persistenti temperature oltre la media stagionale hanno condizionato semine, trapianti e cicli colturali compromettendo le rese.



Volumi agricoli ridotti


Confagricoltura conferma i dati di Unione Italiana Food che hanno evidenziato una riduzione dei volumi agricoli con calo della disponibilità di prodotto fino al 40% e un aumento degli scarti per il non raggiungimento degli standard qualitativi, fino al 20%. Le imprese agricole lamentano la disponibilità limitata di fitosanitari e la conseguente necessità di ricorrere a soluzioni onerose e, in alcuni casi, a periodi di fermo dei terreni. Un'ulteriore situazione che rende evidente, secondo Confagricoltura, la necessità di introdurre le Tecniche di Evoluzione Assistita.

Uno scenario sempre più difficile

Pesano anche le misure di adeguamento degli imballaggi per ragioni ambientali, componendo un quadro di costi sempre maggiori in capo ai soli produttori agricoli. "Quando si acquista una busta di insalata già lavata al supermercato, è bene sapere che il contenuto, ossia ciò che mangiamo, è l'elemento a cui viene attribuito il valore inferiore. Nella composizione del prezzo, tutto il resto (imballaggio, trasporto) ha inciso di più", sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.


Per la Confederazione "è indispensabile che produttori agricoli e Gdo inizino a lavorare da partner, programmando gli approvvigionamenti e condividendo i costi necessari ad affrontare i rischi legati al clima".


"Per garantire la quarta gamma sugli scaffali, dobbiamo costruire insieme le condizioni perché il prodotto possa essere coltivato", ha concluso il presidente.
    

L'Italia è leader in Europa nel settore delle produzioni ortofrutticole di quarta gamma con un fatturato che nel 2025 si mantiene stabilmente oltre il miliardo di euro. L'indice di penetrazione della quarta gamma tra le famiglie italiane supera l'80% a conferma di come gli ortofrutticoli pronti al consumo siano oggi una presenza stabile nel nostro carrello della spesa.

Commenti