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Continua la tendenza all’aumento dei costi per chi utilizza lo sportello e non ha accesso a sconti e promozioni legate all’età o al patrimonio (giacenza e investimenti). Invece, i conti online restano mediamente più economici soprattutto per i giovani. Restano a zero le remunerazioni dei conti correnti, mentre aumenta il costo del denaro, perché il tasso su scoperti di conto e fidi è aumentato. La strategia è chiara: spingere i clienti verso il digitale e l’automazione dei servizi, penalizzandoli quando vanno allo sportello.


Conti tradizionali, Bper e Unicredit aumentano le commissioni

L'analisi dei conti tradizionali e fisici rivela una leggera tendenza al rialzo per tutti i profili considerati: un aumento del costo medio da 0,35% (famiglie) a 0,49% (pensionati). Le banche continuano a disincentivare l'uso della filiale fisica tramite ritocchi tariffari e l'applicazione di oneri accessori significativi per le operazioni eseguite tramite operatore umano. Da gennaio ad agosto 2026 due dei dieci istituti di credito tradizionali analizzati hanno fatto registrare un rialzo dell’Icc: BPER Banca (Conto BPER OnDemand) e UniCredit (Conto Corrente Genius). 
L’aumento ha riguardato le commissioni su specifiche operazioni, mentre i canoni base di tenuta conto sono rimasti stabili. Infatti, Unicredit ha aumentato il costo dei Bonifici SEPA disposti online o tramite gli sportelli Atm Self-Service delle filiali da 1,20 euro a1,30 euro per operazione, mentre Bper ha introdotto a luglio una commissione di 0,25 € per operazione per tutti gli addebiti diretti Sepa quindi le domiciliazioni delle bollette, gli abbonamenti… 
Commissioni che hanno fatto aumentare l’Icc di Unicredit per tutti i profili, infatti i dieci centesimi in più per i bonifici hanno significato un rialzo del 7,22% per i giovani. Risulta molto più contenuto l’aumento per pensionati (0,60%) e famiglie (0,89%). 

Per i correntisti di Bper l’aumento dell’Icc è più impattante su tutti i profili: si registra un più 3,61% per i pensionati e un 2% circa per giovani e famiglie


Conti online più convenienti per i giovani

I conti online restano la soluzione mediamente più economica, nonostante un notevole rincaro dell’Icc medio per famiglie e pensionati. Al contrario per i giovani l’Icc scende del 6%. Le banche si sono mosse secondo politiche commerciali contrapposte che mostrano comunque la fine dell’illusione dei prezzi bloccati. Da un lato, Ing e Isybank puntano sui giovani in maniera strutturale per cui hanno introdotto promozioni e sconti per gli under 35 che hanno ridotto l'ICC. Dall'altro, Fineco con il nuovo Conto Fineco One ha attuato un forte rincaro delle singole operazioni che ha fatto salire l’Icc di Giovani, Famiglie e Pensionati. Il conto non prevede più un canone fisso, ma fa pagare 2,95 euro per ogni versamento di contanti o assegni agli Atm UniCredit, prima gratuito. Per Famiglie e Pensionati con operatività media pesa anche l’aumento da 29,95 a 39,95 euro annui della carta di credito multifunzione, mentre i prelievi inferiori a 99 euro passano da 0,80 a 1 euro. Il risultato è un incremento dell’Icc del 49% per i Giovani, del 90% per le Famiglie e del 64% per i Pensionati. Il canone zero, quindi, viene più che compensato dall’aumento dei costi legati all’operatività. 

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