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Falsa multa pagoPA: come funziona la nuova truffa e come difendersi

  Torna a circolare una nuova truffa online che sfrutta il sistema pagoPA per ingannare i cittadini. Secondo quanto segnalato da Altroconsumo , molti utenti stanno ricevendo comunicazioni fraudolente che simulano notifiche ufficiali relative a presunte multe non pagate. Il messaggio, spesso inviato via email o SMS, invita a saldare rapidamente una sanzione amministrativa attraverso un link apparentemente collegato al circuito pagoPA. In realtà si tratta di un tentativo di phishing, progettato per sottrarre dati personali e informazioni bancarie. Come funziona la truffa Il meccanismo è semplice ma efficace. I truffatori inviano una comunicazione dall’aspetto credibile, utilizzando loghi istituzionali e un linguaggio formale per aumentare la fiducia della vittima. Il link contenuto nel messaggio rimanda però a un sito falso che imita quello ufficiale. Qui viene richiesto l’inserimento di dati sensibili, come credenziali personali o informazioni della carta di pagamento. Una volta...

Recensioni online, fidarsi è difficile: solo il 4% degli italiani sa riconoscere quelle false



Le recensioni online influenzano sempre più le scelte dei consumatori, ma la fiducia in questi giudizi non è scontata. La diffusione di opinioni non autentiche sul web sta minando la credibilità delle recensioni e rendendo più difficile per gli utenti orientarsi negli acquisti.

Un'abitudine diffusa

In Italia, il 65% dei consumatori dichiara di consultare le recensioni prima di acquistare un prodotto online. Si tratta di una pratica consolidata che accompagna ormai la maggior parte degli acquisti digitali. Per quasi otto persone su dieci, il 78%, le recensioni hanno avuto un ruolo importante nelle scelte di acquisto. Prima di scegliere, si sondano i pareri degli altri. Lo confermano i risultati di un'indagine che Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori del gruppo Euroconsumers hanno svolto in collaborazione con Amazon su un campione complessivo di 4.216 consumatori (dei quali 1.008 italiani).

Le informazioni che contano davvero sono poche ma significative. Da un lato la valutazione complessiva, espressa in un certo numero di stelle, che promette una rassicurante immediatezza; dall’altro il testo della recensione, più lento e discorsivo, capace di restituire dettagli, sfumature e contesti .

Le stelle orientano, le parole convincono. E più il prezzo del prodotto salepiù cresce la propensione a verificare le opinioni altrui, come se il costo economico amplificasse il bisogno di conferme. Non è un caso che le recensioni siano particolarmente consultate per grandi e piccoli elettrodomestici, dove l’errore pesa e dura nel tempo.

Il sospetto dei consumatori

La maggioranza degli italiani è consapevole del problema delle recensioni false. Il 79% dei consumatori ritiene che le recensioni false compromettano la fiducia generale nelle valutazioni online, mentre il 63% pensa che esistano soggetti o organizzazioni che diffondono sistematicamente opinioni non autentiche.

Questo clima di sospetto è diventato parte dell’esperienza quotidiana di chi legge recensioni su prodotti e servizi: molti utenti consultano questi giudizi ma lo fanno con cautela, temendo che possano essere manipolati.

Riconoscere le recensioni false è difficile

Secondo l’indagine, tre persone su quattro (73%) pensano di riuscire a individuare recensioni manipolate, almeno in parte. Tuttavia la sicurezza reale è molto più bassa: solo il 4% degli intervistati si sente davvero in grado di riconoscere tutte le recensioni false.

Questo dato evidenzia un divario tra percezione e competenza effettiva. Molti utenti credono di saper distinguere i commenti autentici da quelli manipolati, ma in realtà ammettono di non avere gli strumenti necessari per farlo con certezza

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