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C ontinua la tendenza all’aumento dei costi per chi utilizza lo sportello e non ha accesso a sconti e promozioni legate all’età o al patrimonio (giacenza e investimenti) . Invece, i conti online restano mediamente più economici soprattutto per i giovani. Restano a zero le remunerazioni dei conti correnti, mentre aumenta il costo del denaro, perché il tasso su scoperti di conto e fidi è aumentato. La strategia è chiara: spingere i clienti verso il digitale e l’automazione dei servizi, penalizzandoli quando vanno allo sportello . Conti tradizionali, Bper e Unicredit aumentano le commissioni L'analisi dei conti tradizionali e fisici rivela una leggera tendenza al rialzo per tutti i profili considerati : un aumento del costo medio da 0,35% (famiglie) a 0,49% (pensionati). Le banche continuano a disincentivare l'uso della filiale fisica tramite ritocchi tariffari e l'applicazione di oneri accessori significativi per le operazioni eseguite tramite operatore umano. Da gennaio ad ...

Recensioni online, fidarsi è difficile: solo il 4% degli italiani sa riconoscere quelle false



Le recensioni online influenzano sempre più le scelte dei consumatori, ma la fiducia in questi giudizi non è scontata. La diffusione di opinioni non autentiche sul web sta minando la credibilità delle recensioni e rendendo più difficile per gli utenti orientarsi negli acquisti.

Un'abitudine diffusa

In Italia, il 65% dei consumatori dichiara di consultare le recensioni prima di acquistare un prodotto online. Si tratta di una pratica consolidata che accompagna ormai la maggior parte degli acquisti digitali. Per quasi otto persone su dieci, il 78%, le recensioni hanno avuto un ruolo importante nelle scelte di acquisto. Prima di scegliere, si sondano i pareri degli altri. Lo confermano i risultati di un'indagine che Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori del gruppo Euroconsumers hanno svolto in collaborazione con Amazon su un campione complessivo di 4.216 consumatori (dei quali 1.008 italiani).

Le informazioni che contano davvero sono poche ma significative. Da un lato la valutazione complessiva, espressa in un certo numero di stelle, che promette una rassicurante immediatezza; dall’altro il testo della recensione, più lento e discorsivo, capace di restituire dettagli, sfumature e contesti .

Le stelle orientano, le parole convincono. E più il prezzo del prodotto salepiù cresce la propensione a verificare le opinioni altrui, come se il costo economico amplificasse il bisogno di conferme. Non è un caso che le recensioni siano particolarmente consultate per grandi e piccoli elettrodomestici, dove l’errore pesa e dura nel tempo.

Il sospetto dei consumatori

La maggioranza degli italiani è consapevole del problema delle recensioni false. Il 79% dei consumatori ritiene che le recensioni false compromettano la fiducia generale nelle valutazioni online, mentre il 63% pensa che esistano soggetti o organizzazioni che diffondono sistematicamente opinioni non autentiche.

Questo clima di sospetto è diventato parte dell’esperienza quotidiana di chi legge recensioni su prodotti e servizi: molti utenti consultano questi giudizi ma lo fanno con cautela, temendo che possano essere manipolati.

Riconoscere le recensioni false è difficile

Secondo l’indagine, tre persone su quattro (73%) pensano di riuscire a individuare recensioni manipolate, almeno in parte. Tuttavia la sicurezza reale è molto più bassa: solo il 4% degli intervistati si sente davvero in grado di riconoscere tutte le recensioni false.

Questo dato evidenzia un divario tra percezione e competenza effettiva. Molti utenti credono di saper distinguere i commenti autentici da quelli manipolati, ma in realtà ammettono di non avere gli strumenti necessari per farlo con certezza

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