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In calo le multe per gli automobilisti: il crollo del 10%

Secondo il report Codacons sulle multe stradali dello scorso anno, quelle elevate tramite autovelox hanno subito una battuta d'arresto , con i proventi delle principali città italiane diminuiti del -8,9% rispetto all'anno precedente. Lo studio realizzato sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell'Interno. 56 milioni di euro in meno  Nel 2025 le principali 20 città italiane (ad eccezione di Napoli che alla data del 31 maggio non aveva ancora presentato la documentazione) hanno incassato 56,5 milioni grazie alle sanzioni elevate tramite strumenti di controllo elettronico della velocità, l'8,9% in meno (-5,5 milioni) rispetto gli incassi del 2024, che erano pari a 62,1 milioni di euro, analizza il Codacons.   Firenze la più multata, poi Bologna In testa alla classifica delle città con le maggiori entrate da autovelox c'è Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro, mentre al se...

Recensioni online, fidarsi è difficile: solo il 4% degli italiani sa riconoscere quelle false



Le recensioni online influenzano sempre più le scelte dei consumatori, ma la fiducia in questi giudizi non è scontata. La diffusione di opinioni non autentiche sul web sta minando la credibilità delle recensioni e rendendo più difficile per gli utenti orientarsi negli acquisti.

Un'abitudine diffusa

In Italia, il 65% dei consumatori dichiara di consultare le recensioni prima di acquistare un prodotto online. Si tratta di una pratica consolidata che accompagna ormai la maggior parte degli acquisti digitali. Per quasi otto persone su dieci, il 78%, le recensioni hanno avuto un ruolo importante nelle scelte di acquisto. Prima di scegliere, si sondano i pareri degli altri. Lo confermano i risultati di un'indagine che Altroconsumo e le altre organizzazioni di consumatori del gruppo Euroconsumers hanno svolto in collaborazione con Amazon su un campione complessivo di 4.216 consumatori (dei quali 1.008 italiani).

Le informazioni che contano davvero sono poche ma significative. Da un lato la valutazione complessiva, espressa in un certo numero di stelle, che promette una rassicurante immediatezza; dall’altro il testo della recensione, più lento e discorsivo, capace di restituire dettagli, sfumature e contesti .

Le stelle orientano, le parole convincono. E più il prezzo del prodotto salepiù cresce la propensione a verificare le opinioni altrui, come se il costo economico amplificasse il bisogno di conferme. Non è un caso che le recensioni siano particolarmente consultate per grandi e piccoli elettrodomestici, dove l’errore pesa e dura nel tempo.

Il sospetto dei consumatori

La maggioranza degli italiani è consapevole del problema delle recensioni false. Il 79% dei consumatori ritiene che le recensioni false compromettano la fiducia generale nelle valutazioni online, mentre il 63% pensa che esistano soggetti o organizzazioni che diffondono sistematicamente opinioni non autentiche.

Questo clima di sospetto è diventato parte dell’esperienza quotidiana di chi legge recensioni su prodotti e servizi: molti utenti consultano questi giudizi ma lo fanno con cautela, temendo che possano essere manipolati.

Riconoscere le recensioni false è difficile

Secondo l’indagine, tre persone su quattro (73%) pensano di riuscire a individuare recensioni manipolate, almeno in parte. Tuttavia la sicurezza reale è molto più bassa: solo il 4% degli intervistati si sente davvero in grado di riconoscere tutte le recensioni false.

Questo dato evidenzia un divario tra percezione e competenza effettiva. Molti utenti credono di saper distinguere i commenti autentici da quelli manipolati, ma in realtà ammettono di non avere gli strumenti necessari per farlo con certezza

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